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C’èil ricorso al Tar di Salerno per chiedere l’annullamento del decreto con cui la Provincia di Avellino ha fissato al 6 giugno 2026 le elezioni di secondo livello per il rinnovo della presidenza di Palazzo Caracciolo.

A presentarlo sono venti amministratori locali irpini, tra sindaci, consiglieri comunali e provinciali, rappresentati dall’avvocato Marcello Fortunato. Si tratta di Franco Archidiacono, sindaco di Vallesaccarda; Luca Cafasso, consigliere comunale di Pratola Serra; Ivo Capone, sindaco di Summonte; Antonio Cardillo, sindaco di Torre Le Nocelle; Alfredo Cozza, consigliere comunale di Greci; Luigi De Angelis, consigliere provinciale di Avellino; Carmine De Fazio, sindaco di Sant’Angelo a Scala; Aurelio De Mattia, consigliere comunale di San Michele di Serino; Pasquale De Santis, sindaco di Contrada; Franca Filarmonico, consigliere comunale di Serino; Sebastiano Gaeta, sindaco di Aiello del Sabato; Nicola Luigi Norcia, sindaco di Greci; Annamaria Oliviero, sindaco di Torrioni; Carmine Panza, vicesindaco di Montefusco; Vito Pelosi, sindaco di Serino; Francesco Pepe, sindaco di Montecalvo Irpini Salvatore Santangelo, sindaco di Montefusco; Marcantonio Spera, sindaco di Grottaminarda e Fabio Squadritti, consigliere comunale di Summonte.

Il ricorso punta all’annullamento – previa sospensione urgente – del decreto presidenziale numero 131 del 27 aprile 2026 con il quale il presidente della Provincia ha indetto i comizi elettorali per il 6 giugno, fissando al 16 e 17 maggio la presentazione delle candidature.

Secondo i ricorrenti, il provvedimento sarebbe illegittimo sotto diversi profili. Il nodo centrale riguarda la rappresentatività del corpo elettorale. Le elezioni provinciali, disciplinate dalla legge Delrio, sono infatti elezioni di secondo livello: votano soltanto sindaci e consiglieri comunali della provincia e il voto è ponderato in base alla popolazione dei Comuni rappresentati.

Di fatto sono esclusi, previo rinnovo dei Consiglio comunalii:

.1 – Comune di Avellino, il quale ha un indice di ponderazione di 400 voti che, moltiplicato per i n. 33 aventi diritto al voto, esprime n. 13.200 voti ponderati;

2 – Comune di Cervinara, il quale ha un indice di ponderazione di 149 che, moltiplicato per i n. 13 aventi diritto al voto, esprime n. 1.937 voti ponderati;

3 – Comune di Castelfranci, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati;

a.4 – Comune di Guardia dei Lombardi, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati;
a

5 – Comune di Prata Principato Ultra, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati;

.6 – Comune di Quindici, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati;

7 Comune di Ariano Irpino, il quale ha un indice di ponderazione di 251 che, moltiplicato per n. 17 aventi diritto al voto, esprime n. 4.267 voti ponderati;
 Comune di Calitri, il quale ha un indice di ponderazione di 149 che, moltiplicato per n. 13 aventi diritto al voto, esprime n. 1.937 voti ponderati;

Comune di Andretta, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati;

Comune di Luogosano, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati;

Comune di Sorbo Serpico, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati.

 Comune di Quadrelle, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati;

Comune di S. Mango sul Calore, il quale ha un indice di ponderazione di 42 che, moltiplicato per n. 11 aventi diritto al voto, esprime n. 462 voti ponderati.

I suddetti comuni (commissariati che non partecipano al voto o in scadenza, i cui organo saranno rinnovati) rappresentano voti ponderati pari a n. 24.218 (sul totale di voti n. 100.203) ovvero circa il 25% dei votanti.