Tempo di lettura: 2 minuti

Gennaro Santamaria lascia il carcere, dove era stato rinchiuso dal 30 marzo scorso, e passa agli arresti domiciliari. La decisione arriva dopo l’istanza presentata dai legali dell’ex dirigente comunale, gli avvocati Antonio Di Santo e Andrea De Longis, che nei giorni scorsi avevano chiesto una rivalutazione della misura cautelare.

Un passaggio che si inserisce in una fase nuova dell’inchiesta per presunta concussione che vede coinvolto Santamaria. Negli ultimi giorni, infatti, l’indagato si è sottoposto a lunghi interrogatori davanti agli inquirenti, fornendo la propria versione dei fatti e chiarendo la sua posizione rispetto alle contestazioni mosse dalla Procura.

Dopo una prima fase caratterizzata dal silenzio difensivo, con la scelta iniziale di non rispondere in sede di convalida, Santamaria avrebbe successivamente deciso di collaborare sul piano dichiarativo, affrontando diversi interrogatori e rispondendo alle domande formulate dai magistrati. Un cambio di strategia che potrebbe aver inciso sulla decisione relativa all’attenuazione della misura cautelare, con il passaggio dalla detenzione in carcere ai domiciliari.

L’ex dirigente comunale resta al centro dell’inchiesta nata dalla denuncia di un professionista in relazione a una presunta richiesta di denaro per lo sblocco di pratiche edilizie. Parallelamente proseguono anche gli approfondimenti investigativi, compresa l’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati nelle scorse settimane