Due petardi del tipo mefisto, una mazza da hockey, un coltello a serramanico e un tirapugni: è quanto hanno sequestrato oggi gli agenti della Digos della Questura di Napoli e quelli del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia nel corso di una perquisizione avvenuta a casa di tre persone appartenenti al tifo ultrà della Juve Stabia, formazione militante nel campionato di serie B e quest’anno giunta alle semifinali playoff per la promozione nella massima serie.
I poliziotti hanno eseguito un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata a carico dei tre, indagati a vario titolo per violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive e al Circolo degli amici – utilizzato come punto di ritrovo dai tifosi delle ‘vespe’ -, oltre che per il lancio di materiale pericoloso durante le partite.
Da quanto fa sapere la Procura, tutto parte dalle indagini svolte dopo il 21 maggio dello scorso anno, quando al Romeo Menti si giocò Juve Stabia-Cremonese: in quella circostanza, gli agenti del locale commissariato erano riusciti a documentare la presenza dei tre (due dei quali già sottoposti a Daspo), nei pressi dello stadio e del Circolo. Inoltre il tifoso escluso dal divieto, insieme ad uno degli altri due, sarebbe stato visto accendere fumogeni e fare esplodere petardi durante il deflusso degli spettatori dal settore tribuna, creando di fatto pericolo per la pubblica incolumità. Sono in corso accertamenti per verificare la regolarità amministrativa del locale utilizzato quale ritrovo dagli ultrà della Juve Stabia.
I poliziotti hanno eseguito un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata a carico dei tre, indagati a vario titolo per violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive e al Circolo degli amici – utilizzato come punto di ritrovo dai tifosi delle ‘vespe’ -, oltre che per il lancio di materiale pericoloso durante le partite.
Da quanto fa sapere la Procura, tutto parte dalle indagini svolte dopo il 21 maggio dello scorso anno, quando al Romeo Menti si giocò Juve Stabia-Cremonese: in quella circostanza, gli agenti del locale commissariato erano riusciti a documentare la presenza dei tre (due dei quali già sottoposti a Daspo), nei pressi dello stadio e del Circolo. Inoltre il tifoso escluso dal divieto, insieme ad uno degli altri due, sarebbe stato visto accendere fumogeni e fare esplodere petardi durante il deflusso degli spettatori dal settore tribuna, creando di fatto pericolo per la pubblica incolumità. Sono in corso accertamenti per verificare la regolarità amministrativa del locale utilizzato quale ritrovo dagli ultrà della Juve Stabia.




















