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Si è svolto ieri pomeriggio nell’Aula consiliare di Pago Veiano l’incontro pubblico dal titolo “Territori che resistono. Costruire sviluppo nelle aree interne”, promosso dal Circolo Intercomunale del Partito Democratico di Pago Veiano, Pesco Sannita e Pietrelcina. Un momento di confronto dedicato alle prospettive di crescita del Sannio e del Mezzogiorno, che ha coinvolto amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e numerosi cittadini.

Ad aprire i lavori è stato Nicola Gagliarde, segretario del Circolo Intercomunale, che ha evidenziato la necessità di costruire una strategia condivisa per contrastare il fenomeno dello spopolamento e creare nuove opportunità economiche e sociali nei piccoli centri. A moderare il dibattito è stato Mario Molinara, dirigente del Partito Democratico.

Tra gli interventi, quello di Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’agricoltura e delle filiere agroalimentari come strumenti fondamentali per sostenere l’economia locale, tutelare il territorio e favorire la permanenza dei giovani nelle aree rurali.

Le conclusioni sono state affidate a Marco Sarracino, deputato del Partito Democratico con delega alla Coesione, al Sud e alle Aree Interne. Nel suo intervento il parlamentare ha indicato tre priorità per il rilancio dei territori più fragili: contrastare lo spopolamento, garantire servizi essenziali ai cittadini e sostenere lo sviluppo economico locale.

Sarracino ha evidenziato come le imprese che operano nelle aree interne non siano realtà di “serie B”, ma aziende che affrontano quotidianamente maggiori difficoltà legate a infrastrutture carenti e costi logistici più elevati. Da qui la necessità, secondo il deputato, di investire su viabilità, trasporti e fiscalità di vantaggio per ridurre i divari territoriali.

Nel corso dell’incontro è stata illustrata anche una proposta di legge del Partito Democratico finalizzata a rendere più conveniente vivere e lavorare nei piccoli comuni. Tra le misure previste figurano il rafforzamento della sanità territoriale, l’utilizzo della telemedicina e incentivi destinati a medici, infermieri, insegnanti e dipendenti pubblici che scelgano di operare nelle aree interne.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle difficoltà della pubblica amministrazione locale. Sarracino ha sottolineato la necessità di rafforzare gli organici dei piccoli comuni, spesso chiamati a gestire progetti complessi e risorse del PNRR con strumenti limitati. Sul fronte economico, il deputato ha inoltre criticato la gestione dell’aumento dei costi energetici, proponendo una tassazione degli extraprofitti delle grandi società del settore per alleggerire il peso delle bollette su famiglie e imprese.

Tra i temi affrontati anche la denatalità e i flussi migratori. Secondo Sarracino, il ripopolamento delle aree interne passa anche attraverso una gestione ordinata dell’immigrazione, considerata una risorsa per il sistema produttivo e per la tenuta demografica dei territori.

In chiusura, il parlamentare ha lanciato un appello a difendere le risorse destinate al Mezzogiorno nella fase successiva al PNRR e ha ribadito la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra amministrazioni locali per garantire servizi e opportunità alle comunità più fragili. Sarracino ha inoltre criticato l’impostazione di una precedente versione del Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne, che considerava irreversibile il fenomeno dello spopolamento, sostenendo invece che proprio questi territori rappresentano una delle principali opportunità di sviluppo per il futuro del Paese.

Nel corso dell’iniziativa è intervenuta anche la segretaria provinciale del Partito Democratico, Filomena Marcantonio, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una politica capace di mettere al centro i bisogni delle comunità locali. Marcantonio ha inoltre voluto fare chiarezza sulle recenti indiscrezioni relative al dibattito politico sannita, ribadendo che il Partito Democratico resta saldamente collocato nel campo del centrosinistra e che ogni scelta politica continuerà ad essere assunta dagli organismi dirigenti e dalle sedi democraticamente preposte.