Si infiamma il dibattito politico nel Comune di San Tammaro. Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale del 9 giugno 2026 , il gruppo consiliare di opposizione “Uniti per il Futuro” guidato da Emiddio Cimmino, ha espresso un durissimo voto contrario al Rendiconto di gestione, sollevando pesanti interrogativi che rischiano ora di travolgere la gestione della Fondazione Real Sito di Carditello. Una copia della durissima nota politica è già stata indirizzata al Ministero della Cultura (MiC) per chiedere immediata chiarezza.
Tasse al massimo e promesse infrante: l’attacco al Sindaco D’Angelo di Fratelli d’Italia
La minoranza consiliare di Cimmino e Borrozzino, ha motivato il proprio “no” ponendo l’accento su una gestione finanziaria considerata sorda alle esigenze dei cittadini.
Irpef e Tari sotto lente: Per ben cinque bilanci di previsione l’opposizione ha proposto invano di abbassare l’addizionale Irpef comunale. Netta anche la smentita sulle promesse della maggioranza: “Il Sindaco sostenne solennemente che la Tari sarebbe diminuita. Non è risultato vero: è aumentata, e carte alla mano siamo pronti a misurare la differenza sulle bollette” attaccano i consiglieri.
Mancanza di condivisione: La linea politica della maggioranza viene definita autoreferenziale: “È mancata la volontà politica di accettare le proposte della minoranza, questo documento contabile è interamente vostro e ve lo votate voi”.
Il “Giallo” di Carditello: Albo oscurato e bilanci fantasma
Il punto più critico dell’affondo riguarda però la Fondazione Real Sito di Carditello, di cui il Comune di San Tammaro è socio Fondatore, (grazie proprio al Cimmino nel lontano 2015/2016), definita la grande assente della relazione al documento contabile. Nell’elenco delle partecipazioni dirette del Comune, infatti, la Fondazione non compare con la relativa quota percentuale.
Le anomalie sollevate dall’opposizione e inviate al Ministero delineano uno scenario preoccupante:
Ritardi nei bilanci: Secondo lo statuto, il bilancio della Fondazione va approvato entro il 30 aprile (o entro il 30 giugno solo per gravi motivi). Il previsionale, che doveva essere approvato entro il 31 dicembre, sarebbe stato approvato solo a fine marzo 2026, ma senza alcuna pubblicazione ufficiale.
L’oscuramento del sito: Viene denunciato che l’Albo Pretorio della Fondazione Carditello è rimasto letteralmente “oscurato” dal 2025 fino al 27 maggio 2026.
Incarichi “fuori territorio”: Alla ripresa delle pubblicazioni sono apparse determinazioni per decine di migliaia di euro a favore di tecnici qualificati provenienti esclusivamente dalla zona vesuviana o da Vietri sul Mare. “Perché in questo territorio non abbiamo tecnici qualificati?”si chiede l’opposizione.
Nomine e contratti secretati: l’interrogazione al MiC
Il fulcro dell’esposto al MiC ruota attorno alla figura del Direttore Generale. L’opposizione chiede formalmente al Sindaco se corrisponda al vero che la Fondazione abbia un nuovo Direttore nella figura di Gennaro Miranda – attuale presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane di Ercolano – e per quale motivo il suo contratto non sia mai stato reso pubblico.
“Ci abbiamo buttato lacrime e sangue e certamente non faremo andare il territorio alla malora, costi quel che costi”. Dichiara Emiddio Cimmino.
Con questa dichiarazione di guerra politica si chiude il verbale di un Consiglio Comunale che promette di avere strascichi pesantissimi. La parola passa ora agli organi di controllo e al Ministero della Cultura, chiamato a fare luce sulla trasparenza e sulla gestione di uno tra i patrimoni più importanti della Campania.




















