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La Corte d’Appello di Salerno ha confermato l’assoluzione dell’onorevole Piero De Luca nel procedimento legato al fallimento della società Ifil C&D s.r.l., rigettando l’appello presentato dal Pubblico Ministero.

La decisione conferma integralmente, per la posizione del parlamentare, la sentenza emessa dal Tribunale di Salerno il 14 febbraio 2024, che aveva già escluso qualsiasi responsabilità penale a suo carico.

Nel corso del giudizio di secondo grado, la difesa di De Luca ha sostenuto l’assenza degli elementi costitutivi del reato contestato, sia sotto il profilo oggettivo che soggettivo, evidenziando inoltre la mancanza di un effettivo pregiudizio nei confronti dei creditori.

Gli avvocati hanno inoltre ribadito l’infondatezza dell’ipotesi accusatoria secondo cui il deputato sarebbe stato socio occulto della società fallita. Una ricostruzione già esclusa dal Tribunale in primo grado e che, secondo la difesa, sarebbe stata sostanzialmente accantonata anche nel corso del processo d’appello.

Con la pronuncia dei giudici salernitani viene dunque confermato l’esito assolutorio già ottenuto in primo grado. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.