Quando la scuola diventa musica. Nasce e approda su YouTube “Ceschelli Recording Studio”, un vero album discografico inciso dall’I.C. “3° Ceschelli” di San Giuseppe Vesuviano in collaborazione con il liceo musicale “Alberto Galizia” di Nocera Inferiore.
Far dialogare ragazzi delle medie e studenti di liceo, dare corpo a idee e valori, lasciare qualcosa che restasse oltre l’ora di lezione. Obiettivi raggiunti grazie a un accordo di rete, siglato per due anni di seguito. L’iniziativa della dirigente scolastica Tiziana Faiella, a capo dell’istituto scolastico sangiuseppese, è stata accolta prima dalla preside del liceo Maria Giuseppa Vigorito e poi confermata da Raffaelina Trapanese, che ha ereditato quest’anno la guida del Galizia.
Il progetto ha offerto agli studenti anche l’opportunità di conoscere più da vicino la storia e l’identità del territorio attraverso la musica. I testi dei brani hanno riportato alla luce figure che appartengono alla memoria collettiva della comunità locale, come il carabiniere Pasquale Sacco, che perse la vita per salvare alcuni bambini durante i bombardamenti del 17 settembre 1943, e padre Gino Ceschelli, medaglia d’oro al valore civile per aver difeso fino alla morte la popolazione dalle violenze naziste, a cui è intitolato l’istituto comprensivo. Un percorso che ha contribuito a rafforzare nei ragazzi il senso di appartenenza e la consapevolezza delle proprie radici culturali.
Perla dell’album è il brano intitolato “Era l’autunno del Quaranta”, su versi del prof. Raffaele Urraro, punto di riferimento della vita culturale della cittadina vesuviana. A testimoniare il legame tra la Ceschelli e i padri giuseppini, oltre a un brano dedicato a san Giuseppe, c’è “In buone mani”, firmato da Enrico Areniello, che si è ispirato alla spiritualità del fondatore san Leonardo Murialdo.
L’intero progetto è nato da un’idea della prof.ssa Simona Peluso, che ne ha curato l’impostazione artistica, componendo le musiche dei brani e scrivendo gran parte dei testi originali. Un repertorio nuovo, pensato per accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita e per arricchire il panorama culturale del territorio, in dialogo con la storia e le istituzioni.
All’evento di presentazione il 10 giugno sono intervenuti anche il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, dott. Michele Sepe, l’assessore alla pubblica istruzione, Andrea Ementato e il parroco della basilica di San Giuseppe, p. Giampietro Brizi. Gli ospiti hanno espresso vivo apprezzamento per l’eccezionale lavoro musicale. Presente in collegamento video anche la dott.ssa Elena Ceschelli, pronipote di padre Gino. Il musicologo Salvatore Esposito Ferraioli ha poi commentato il lavoro discografico.
Accanto all’aspetto creativo, fondamentali sono stati i momenti didattici laboratoriali. Gli studenti hanno vissuto l’esperienza di un vero studio di registrazione professionale, imparando tecniche, disciplina e metodo. I maestri di canto Ellen Kachlishvili e Raffaele Sepe hanno seguito i ragazzi nel percorso vocale, trasmettendo competenze, passione e rigore. Tutor del progetto per la Ceschelli insieme alla prof.ssa Simona Peluso è stato il professore Lorenzo Tofano, da anni stimato vicepreside e figura storica dell’istituto. Per il liceo Galizia hanno coordinato le attività i docenti Filomena Costa, Annunziata D’Alessio, Alessandro Fortunato, Ugo Rodolico e Antonio Saturno, nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, confluiti quest’anno nel progetto di Formazione Scuola-Lavoro.
A leggere il progetto prima che diventasse note si comprende subito che la musica non è stata una semplice attività di contorno. È stata memoria che resta e strumento che educa. Mettere insieme l’I.C. Ceschelli e il liceo Galizia ha significato far incontrare competenze, sensibilità e percorsi diversi. Gli studenti si sono ascoltati, hanno condiviso esperienze e hanno lavorato come una vera squadra. L’innovativo percorso musicale è stato soprattutto educativo: temi storici, civili e sociali sono stati trasformati in inni, canzoni e tarantelle, dando vita a un prodotto culturale autentico.
La pubblicazione su YouTube rappresenta il punto d’arrivo naturale di questo cammino. Il concerto finisce in una sera, il video resta. Famiglie, coetanei e altre scuole possono riascoltare i brani e condividerne i messaggi. Così la musica esce dalle aule e raggiunge le piattaforme frequentate dalle nuove generazioni. Grazie alla scuola, le idee sono diventate suono e il suono può continuare a fare da ponte tra memoria, cultura e futuro.




















