Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul brutale pestaggio di Gaetano Cusano, il giovane di T ridotto in fin di vita nella notte del 5 ottobre 2025 all’esterno della discoteca Xuè di Montesarchio.
Dopo la scarcerazione di Kevin Bozzi e Francesco Zollo, arrivata nei giorni scorsi con la concessione degli arresti domiciliari, il Tribunale ha disposto la scarcerazione anche di Francesco Mazzone, 21 anni, di Ceppaloni, e Simone Coppola, 23 anni, di Calvi. Per entrambi il giudice ha sostituito la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Si assottiglia dunque ulteriormente il numero dei giovani ancora detenuti in carcere nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta coordinata dal pm Marilia Capitanio e condotta dai carabinieri.
Nel secondo troncone investigativo erano stati complessivamente raggiunti da misure cautelari otto giovani. Oltre ai cinque accusati di concorso nel tentato omicidio di Gaetano Cusano — Sassano, Coppola, Mazzone, Bozzi e Zollo — figuravano anche Simone Rigolassi, Matteo Gilardi e Francesco Leo Lima, accusati di lesioni aggravate ai danni di Antonio Mazzarelli, 18enne di Foglianise. Per questi ultimi, nelle scorse settimane, i domiciliari erano già stati sostituiti con l’obbligo di dimora.
Secondo la ricostruzione accusatoria, quella notte un gruppo di giovani provenienti dall’area beneventana avrebbe organizzato una vera e propria spedizione punitiva dopo aver appreso della presenza di ragazzi della Valle Vitulanese all’interno del locale di Montesarchio. L’aggressione si sarebbe consumata in due fasi: prima il pestaggio di Antonio Mazzarelli, poi quello di Gaetano Cusano, colpito con estrema violenza mediante calci, pugni e oggetti contundenti anche quando era ormai riverso a terra. Le conseguenze per il giovane furono gravissime. Cusano venne trasportato d’urgenza all’ospedale San Pio di Benevento, dove fu sottoposto a due delicati interventi neurochirurgici. Dopo mesi di ricovero e riabilitazione in una struttura specializzata di Ferrara, il ragazzo è tornato a casa.
Parallelamente prosegue anche il procedimento a carico dei primi quattro arrestati — Nicolò Palermo, Antonio Ianaro, Donato D’Agostino e Osvaldo Masone — ritenuti dagli inquirenti tra i principali protagonisti dell’aggressione. Per loro è già iniziato il processo con rito abbreviato davanti al Tribunale di Benevento.
Francesco Mazzone è difeso dagli avvocati Grazia Luongo e Angelo Leone, mentre Simone Coppola è assistito dagli avvocati Fabio Russo e Vittoria Mottola.




















