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Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul violento pestaggio avvenuto nella notte del 5 ottobre 2025 all’esterno della discoteca Xuè di Montesarchio, episodio nel quale il 17enne Gaetano Cusano di Tocco Caudio rimase gravemente ferito e in pericolo di vita.

Nella giornata di oggi, 12 giugno 2026, il giudice del Tribunale di Benevento ha disposto la scarcerazione di Francesco Zollo, 19 anni, e Kevin Bozzi, 20 anni, entrambi di Benevento, imputati nel procedimento relativo all’accusa di tentato omicidio ai danni del giovane Cusano. I due, assistiti dall’avvocato Gerardo Giorgione, lasciano il carcere dopo diversi mesi di detenzione. Il magistrato ha infatti sostituito la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari, ritenendo non più necessaria la permanenza in istituto penitenziario.

Si tratta di un importante sviluppo processuale nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Benevento e condotta dai carabinieri. Zollo e Bozzi figurano tra gli otto giovani raggiunti nei mesi scorsi da misure cautelari a seguito degli ulteriori approfondimenti investigativi che avevano consentito di individuare altri presunti partecipanti all’aggressione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella notte un gruppo di giovani provenienti dall’area beneventana avrebbe organizzato una spedizione punitiva dopo aver appreso della presenza di ragazzi della Valle Vitulanese nel locale di Montesarchio. L’aggressione culminò con il ferimento gravissimo di Gaetano Cusano, colpito con calci, pugni e oggetti contundenti, riportando lesioni tali da rendere necessari due interventi chirurgici d’urgenza all’ospedale San Pio di Benevento. Il giovane, dopo un lungo ricovero e un successivo percorso riabilitativo in una struttura specializzata di Ferrara, è rientrato nelle scorse settimane nella sua abitazione, accolto dall’affetto della comunità di Tocco Caudio e degli amici.

Per quanto riguarda il procedimento giudiziario, il provvedimento emesso oggi riguarda esclusivamente Francesco Zollo e Kevin Bozzi. Restano invece detenuti gli altri giovani coinvolti nell’inchiesta relativa alla rissa e al successivo pestaggio che sconvolse l’intera provincia sannita.