Nei rioni delle case popolari di Soccavo e Pianura non ci sarebbe solo un allarme abbandono del verde pubblico, ma anche quello per le bollette destinate alla cura di tale servizio.
A lanciarlo è un documento della commissione Bilancio della Municipalità 9, datato 13 luglio, inviato al presidente municipale Andrea Saggiomo.
Oggetto: “Reperimento urgente di risorse finanziarie destinate esclusivamente ai rioni Erp per la manutenzione del verde orizzontale e verticale, la sospensione degli addebiti non dovuti e l’attivazione immediata dei servizi essenziali”.
“La manutenzione del verde orizzontale (superfici erbose, aiuole, sterpaglie) e del verde verticale (siepi, arbusti, alberature) negli alloggi Erp – scrive la presidente di commissione, Giovanna Lo Giudice – risulta soppressa e non più affidata ad alcun soggetto.
Nonostante la soppressione del servizio, l’importo relativo alla manutenzione del verde continua ad essere inserito nei bollettini del canone, generando una evidente incongruenza tra servizio erogato e servizio addebitato”.
Oltre a ciò, “le aree verdi Erp della Municipalità IX versano in condizioni di degrado, con accumulo di sterpaglie, vegetazione incolta e rifiuti”.
A confermarlo sarebbe “il resoconto della Commissione Comunale del 16/06/2026″, dal quale si evincerebbe “che il verde Erp è stato escluso dall’affidamento a Napoli Servizi, e che è necessaria una copertura emergenziale tramite variazione del Peg”.
Lo Giudice avverte: “La persistenza dell’addebito di un servizio non erogato può configurare irregolarità amministrative e contabili”.
Tra le soluzioni suggerite dalla commissione, rientrano: reperire risorse finanziarie con carattere di urgenza da destinare esclusivamente ai rioni Erp; sospendere immediatamente l’addebito della quota relativa alla manutenzione del verde orizzontale e verticale; attivare un affidamento urgente del servizio, anche tramite soluzioni mirate e temporanee; ripristinare condizioni di decoro e sicurezza nelle aree verdi Erp; attivare Asia Napoli per la rimozione degli sfalci.
Sui punti, alla presidenza municipale si chiede un ordine del giorno in consiglio. Una mozione per richiedere interventi al Comune di Napoli.
“Le aree Erp del nostro territorio – dichiara Lo Giudice ad Anteprima24 – sono diventate un luogo degradato, insicuro, abbandonato da troppo tempo.
Con temperature che sfiorano i 40 gradi, il caldo sta trasformando questi spazi in un ambiente ideale per la proliferazione di blatte, insetti, batteri e roditori.
Quando questi spazi sono stati percepiti proprio per dare frescura , invece le sterpaglie alte, gli sfalci abbandonati, i rifiuti accumulati e la vegetazione fuori controllo hanno trasformato le aree comuni in una giungla, una distesa di degrado che mette a rischio la salute delle persone.
Senza parlare del tarlo delle periferie, le blatte che non compaiono più solo di notte: camminano in pieno giorno, attraversano i cortili, salgono lungo i muri, entrano nei portoni e nelle case”.
La presidente di commissione denuncia: “Le famiglie che vivono nelle case Erp non stanno affrontando un semplice disagio: stanno affrontando una emergenza igienico‑sanitaria.
Bambini che non possono più giocare nei cortili. Anziani che non riescono a camminare sui marciapiedi invasi dalla vegetazione. Residenti che vivono con la paura di infestazioni dentro casa”.
E inoltre, “mentre tutto questo accade, Napoli Servizi è completamente assente”. Lo Giudice invoca provvedimenti del Comune con “risorse proprie”, fondi “in bilancio per il verde, indipendentemente da Napoli Servizi”. Sperando in una celere risposta.




















