Lavori urgenti di messa in sicurezza in due istituti comprensivi di Soccavo e Pianura, dopo i ripetuti Sos delle scuole e della Municipalità 9. Lo scorso 11 maggio, la giunta comunale ha autorizzato il prelievo dal fondo di riserva di 182.713 euro. Sono destinati agli interventi alla Russolillo/plesso Siani di via Napoli a Pianura (prime due foto in basso), ed alla Marotta/plesso Basile di via Romolo e Remo a Soccavo (seconde due foto). Sono solo due delle scuole del territorio per cui si invocavano lavori. Un caso sollevato da Anteprima24 lo scorso 5 maggio, raccogliendo l’appello di dirigenti scolastici e Municipalità 9. Per i due istituti in questione, la delibera comunale sottolinea i solleciti dei dirigenti scolastici. In questi plessi, a seguito dei sopralluoghi dei tecnici municipali sono emerse svariate criticità, in grado di compromettere “l’incolumità degli alunni e del personale scolastico”. Al plesso Siani: due delle quattro vie di fuga e relative uscite di emergenza sono attualmente impraticabili. “Tale condizione – spiega la delibera – impedisce il corretto svolgimento delle procedure di evacuazione, rendendo impossibile la gestione di eventuali situazioni di pericolo”. Al plesso Basile sono state riscontrate diffuse infiltrazioni di acqua meteorica. “I fenomeni – si specifica – interessano il corridoio e due aule del primo piano, oltre a un locale situato al piano terra dell’edificio”.
In considerazione “della gravità delle criticità riscontrate – evidenzia l’atto -, si rende indispensabile un intervento tempestivo di messa in sicurezza, volto a ripristinare l’agibilità e la funzionalità dei locali al fine di garantire la continuità didattica in condizioni di assoluta sicurezza”. Come denunciato nei mesi scorsi, gli interventi sono ritenuti urgenti e indifferibili. “Il perdurare delle criticità rilevate – afferma la giunta Manfredi -,oltre ad arrecare disagi all’utenza scolastica, potrebbe compromettere la funzionalità degli edifici e arrecare ulteriori danni alle strutture con il conseguente aumento dei costi di intervento”. Il ricorso al fondo di riserva, peraltro, si motiva con l’esaurimento di risorse per la manutenzione ordinaria dei plessi scolastici. Alla Russolillo/Siani, sono previste: messa in sicurezza percorso di esodo uscita di emergenza 1: posa in opera di corrimano interno alle scale; messa in sicurezza percorso esodo uscita emergenza 2: sostituzione porta antincendio, posa in opera di corrimano interno alle scale, sostituzione moduli antipanico posti nel corridoio di collegamento tra l’ingresso al plesso e quello della palestra inagibile, di servizio al cortile laterale; messa in sicurezza area esterna uscita emergenza 3: rimozione inferriate pericolose, realizzazione di nuove inferriate e cancello esterno, messa in sicurezza pavimentazione e muretti perimetrali, ripristino impianto citofono, riparazione della porta di emergenza; messa in sicurezza area esterna uscita emergenza 4; scala esterna: spicconatura intonaci, ripristino calcestruzzo ammalorato, tinteggiatura, rimozione di scossalina metallica dai muretti, sostituzione soglie di marmo ammalorate dai gradini e messa in opera di nuova scossalina; locale caldaia: rifacimento manto impermeabile locale caldaia, spicconatura intonaci, tinteggiatura interna ed esterna. Alla Marotta/ Basile: rifacimento dell’impermeabilizzazione dell’area di intervento, ripristino intonaci e tinteggiature locali interni interessati dalle infiltrazioni; impermeabilizzazione del terrazzino, ripristino intonaci parapetto e tinteggiatura e tinteggiatura locale interno interessato dalle infiltrazioni.
“Dal grido d’allarme all’azione: la nostra battaglia ha prodotto risultati concreti” dichiara Giovanna Lo Giudice, presidente della Commissione Bilancio della Municipalità 9. “La pubblicazione della determina di affidamento dei lavori – sostiene la consigliera – rappresenta una vittoria politica e istituzionale che rivendico con determinazione. È la prova che la pressione esercitata in questi mesi non è stata vana, ma ha costretto gli organi centrali a intervenire per tutelare gli studenti e garantire la continuità didattica. Come Presidente della Commissione Bilancio della Municipalità IX, l’11 marzo 2026 ho firmato e trasmesso la nota ufficiale PG/2026/310477, con cui abbiamo denunciato una situazione ormai insostenibile: i fondi ordinari assegnati alla Municipalità per il 2026 — appena 335.000 euro — erano del tutto insufficienti rispetto ai milioni di euro necessari per mettere in sicurezza i nostri plessi scolastici, colpiti da infiltrazioni, impianti elettrici obsoleti e, soprattutto, dalla scadenza dei Certificati di Prevenzione Incendi (CPI). In quella nota, che ha ottenuto l’unanimità del Consiglio Municipale, abbiamo parlato senza mezzi termini di “allarme sicurezza”, rompendo un silenzio istituzionale che rischiava di condannare intere scuole alla chiusura. Abbiamo messo nero su bianco ciò che gli uffici centrali non avevano ancora il coraggio di dichiarare: senza un intervento immediato, la continuità didattica sarebbe stata compromessa. La nostra denuncia, amplificata anche da inchieste giornalistiche, ha permesso di mappare con precisione i plessi più a rischio del territorio. Oggi, la nuova determina risponde esattamente a quella mappa del rischio, sbloccando gli interventi urgenti proprio nelle scuole che la Commissione aveva indicato come prioritarie: IC Russolillo–Siani e IC Marotta–Basile”.
Lo Giudice reputa che “pur non coprendo ancora l’intero fabbisogno — che resta di diversi milioni di euro — l’avvio dei lavori nei due plessi più critici è un segnale chiaro: la nostra battaglia ha centrato il bersaglio. Abbiamo ottenuto l’apertura dei primi cantieri proprio dove il pericolo per l’incolumità pubblica era più imminente”. E inoltre, “questa vicenda lo dimostra – aggiunge la presidente di commissione -: quando si con serietà, quando il Consiglio Municipale si compatta, quando la denuncia è supportata da atti, numeri e responsabilità, l’Amministrazione centrale è costretta a intervenire. È accaduto sulle scuole, ma potrebbe accadere — e deve accadere — anche su tutte le altre criticità che affliggono il nostro territorio: dal verde pubblico abbandonato alle strade dissestate, dai parchi urbani ai plessi Erp dimenticati, dai servizi essenziali alle manutenzioni che mancano da anni. L’unità istituzionale non è un dettaglio: è una forza. E se ha funzionato per scongiurare la chiusura delle scuole, può funzionare anche per affrontare le altre emergenze che ogni giorno gravano sulla vita dei cittadini. Perché il nostro territorio non chiede privilegi: chiede solo ciò che gli spetta”.




















