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Il Governo ha prorogato di altri sei mesi lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Comune di Caserta, che continuerà ad essere gestito dalla commissione straordinaria guidata dalla prefetta Antonella Scolamiero.
 
I sei mesi di proroga partiranno da fine ottobre prossimo, e scadranno a fine aprile 2027; solo dopo si potranno avere nuove elezioni comunali. La proroga era nell’aria, ed oggi puntualmente è arrivata.
 
L’obiettivo è di riportare il Comune in condizioni tali da consentire il pieno ripristino di una gestione efficiente e improntata alla piena legalità, ma anche di provare ad evitare il rischio di un terzo dissesto finanziario.
 
Il Comune non è ancora uscito dal secondo dissesto, dichiarato dall’amministrazione guidata da Carlo Marino, e c’è il rischio che gli ulteriori debiti emersi possano portare verso la medesima soluzione.
 
In una nota il Governo spiega che la proroga è stata decisa “in considerazione della necessità di completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata”.
 
Negli ultimi mesi si sono susseguite le indagini in particolare della Procura di Santa Maria Capua Vetere sul sistema di corruzione che per anni ha governato Caserta; indagini che hanno coinvolto lo stesso ex sindaco Carlo Marino.