Movida fracassona al Centro Storico, scatta la diffida al sindaco Gaetano Manfredi e al prefetto Michele di Bari, “nelle loro rispettive qualità e competenze“. L’atto porta la firma di cinque residenti, assistiti dal legale Gennaro Esposito, consigliere comunale e presidente del Comitato Vivibilità Cittadina. L’iniziativa è del 9 luglio scorso, ma si apprende a margine dell’ultima notte di violenza in piazza Bellini, dove si registra il ferimento di un 33enne.
L’iniziativa degli abitanti del centro antico si inserisce nell’annosa vicenda del caos movida. Già nel maggio di un anno fa, c’è stata un precedente diffida per l’adozione delle misure a tutela della salute pubblica. “Atteso il silenzio inadempimento dell’Amministrazione Comunale e di relativo ricorso al Tar Campania avverso a tale illegittimo comportamento – spiegano i residenti – , veniva emessa la sentenza n. 811 del 27.01.2026, passata in cosa giudicata, con la quale veniva accertato il comportamento illegittimo dell’amministrazione con obbligo a provvedere”. A seguito della sentenza, il 6 marzo scorso Manfredi emette ordinanza sindacale. Col provvedimento sono adottate misure di riduzione dell’inquinamento acustico. “Con validità di soli due mesi e pertanto con scadenza alla data del 06.05.2026” sottolineano i residenti. “Scaduta la citata ordinanza – aggiunge la nuova diffida – codesta Amministrazione ha disposto nuovi accertamenti per il tramite dell’Arpac, che in data 22.06.2026 ha certificato che in piazza Bellini ed aree limitrofe c’è un inquinamento acustico che supera anche i limiti assoluti di cui al piano di zonizzazione acustica e che il differenziale rispetto al rumore di fondo è di 15 db (decibel)”. I rilievi fonometrici dell’Arpac, infatti, attestano un superamento del limite di 3 decibel tra le 22 e le 6 del mattino. Inoltre, sempre per l’intervallo notturno il valore assoluto sul sito di misura resta superiore alla soglia della IV classe acustica, pari a 55 decibel.
“La situazione in Piazza Bellini, Via Bellini, via San Sebastiano, Via Santa Maria di Costantinopoli, Via Conte di Ruvo, Via San Pietro a Maiella ed aree limitrofe – sostengono i firmatari della diffida – è assolutamente inaccettabile e comporta un gravissimo danno alla salute ed alla pace e tranquillità dei cittadini residenti“. Viene anche richiamata un’ordinanza del Tar Campania, il quale l’8 luglio scorso “ha chiaramente affermato che la salute e la tranquillità dei cittadini è un bene irrinunciabile e richiede tutela prioritaria, rispingendo la richiesta di sospensione della Ordinanza Sindacale (…), di alcuni esercenti del quadrilatero di Chiaia”. Quindi l’accusa: “L’Amministrazione Comunale è a conoscenza della gravità della situazione avendo ricevuto la relazione dell’Arpac del 22.06.2026 e nonostante ciò ad oggi non ha adottato alcuna ordinanza che reiterasse, inasprendole opportunamente, le misure di cui alla ordinanza scaduta in data il 06.03.2026″. Secondo i residenti comunque, il precedente provvedimento di Manfredi “non ha sortito alcun effetto poiché la situazione è tornata peggio di come era prima”. Pertanto, “il comportamento dell’amministrazione” violerebbe “i principi costituzionali, il diritto alla salute dei cittadini” nonché la legge quadro sull’inquinamento acustico”. In aggiunta a ciò, il Comune porrebbe in essere “un grave inadempimento alla sentenza del Tar Campania” del gennaio scorso.
La richiesta a sindaco e prefetto, quindi, è di adottare l’ordinanza contingibile ed urgente in materia di rumori molesti “o qualsivoglia altro provvedimento volto a ridurre, immediatamente, l’inquinamento acustico”. Si invoca pure un inasprimento delle misure disposte con l’ordinanza di marzo, che si sarebbero “dimostrate non efficaci attesi i risultati del monitoraggio Arpac”. “Piazza Bellini/Via San Sebastiano: stamane alle 5 del mattino, a locali ancora aperti, ennesima sparatoria con un ferito in codice rosso – afferma Esposito -. I residenti si sono svegliati con gli spari ed il sangue sul selciato. Proprio su Piazza Bellini ed aree limitrofe è scaduta l’ordinanza sindacale ad aprile scorso, e nonostante l’Arpac abbia rilevato livelli di inquinamento acustico elevati oltre ogni limite il Sindaco non ha adottato alcuna successiva ordinanza con, di fatto, il liberi tutti”. Il legale sostiene che “i fatti di stanotte” dimostrerebbero l’inefficacia dell’ordinanza scaduta 2 mesi fa. “È d’uopo sottolineare che – aggiunge – laddove ci sono assembramenti con migliaia di persone occorre più controllo, ma i fatti ci dicono che occorre prevenirli gli assembramenti con l’unica misura che si adotta in tutta Italia: il divieto di asporto dalle 22,00. Cosa che in modo illogico ed illegittimo, contro il parere della Giunta, il Consiglio Comunale ha cancellato dimostrando di non essere all’altezza di gestire la Città”.




















