Dragaggio a Bagnoli, ancora perplessità e preoccupazioni dei comitati. Un nuovo video, durata 3 minuti circa, riprende le operazioni in corso sui fondali. Sarebbe stato girato giorni fa. Come avvenuto in precedenza, si pongono dubbi sulle modalità tecnico-operative. “Continua il sistema di dragaggio con questa benna aperta” dice la voce fuori campo, mentre si filma l’attività della draga a mare. Si ritiene, in particolare, si stia verificando una “fuoriuscita di materiale”. Lo stesso “viene portato sulla chiatta senza un compartimento stagno – commenta l’autore del video -, senza paratie che chiudano il materiale inquinante”.
La ripresa, poi, si sposta di alcuni metri. Si evidenzia una chiazza. “Acqua sporca, olii che galleggiano” sostiene l’artefice delle immagini. Infine, l’osservatore volge lo sguardo alcune decine di metri indietro. Al di là della scogliera, si notano “persone che fanno il bagno”, alcuni sono ragazzini. Durante il dragaggio, nonostante il divieto di balneazione. Sulle operazioni in atto sui fondali, l’otto luglio scorso l’Asl Napoli 1 ha inviato una richiesta di chiarimenti a struttura commissariale e Invitalia. L’azienda sanitaria chiede di dimostrare “la conformità delle attività di dragaggio in corso al progetto approvato, con particolare riguardo alle modalità di scavo ed alla relativa strumentazione impiegata (tipologia di benna/draga), nonché ai dispositivi di mitigazione e contenimento della diffusione degli inquinanti e della torbidità (panne antitorbidità/silt curtain ed ogni ulteriore presidio prescritto)”. L’Asl si è attivata su istanza del consigliere comunale Gennaro Esposito.
Nei giorni scorsi, la struttura commissariale ha ribadito le rassicurazioni sui lavori, effettuati anche in vista dell’America’s Cup. Ha rivendicato la predisposizione di un Piano di Monitoraggio Ambientale, per il controllo delle componenti atmosfera, rumore, acque marino-costiere e vegetazione, sotto il controllo dell’Arpac. Per le acque marine è previsto un sistema di early warning sulla torbidità, con stazioni fisse e rilievi lungo l’intera colonna d’acqua; per l’atmosfera sono previste postazioni di monitoraggio e specifiche misure di mitigazione.



















