Metti che il candidato (sconfitto) del centrodestra faccia un ‘endorsement’ al governatore del centrosinistra. A destra non tutti hanno preso bene l’elogio di Edmondo Cirielli a Roberto Fico, suo sfidante alle regionali in Campania del 2025. Il più brutale è Roberto Vannacci, il quale rifila a Fratelli d’Italia lo scivoloso appellativo di “Destra fluida e slavata”. Ed innesca così un botta e risposta col diretto interessato. Ma cosa aveva detto Cirielli? In un’intervista al Mattino, aveva sostenuto che “Fico sta smantellando il sistema di potere di De Luca”. E dunque “ha il mio sostegno”. Un’uscita inusuale, a queste latitudini. Ma Cirielli, viceministro agli Esteri, tira dritto. La sortita però spiazza alcuni a destra. Il primo è Vannacci, peraltro in aperta competizione col centrodestra, in questa fase. E allora il generale (dell’esercito) lancia strali contro il generale (dei carabinieri) Cirielli. “Destra fluida e slavata a questo punto e’ un complimento…” scrive sui social il capo di Futuro Nazionale, postando l’intervista del viceministro di FdI. “A questo punto – sferza Vannacci – l’alleanza tra questo sedicente centrodestra e la sinistra è sancita. E ancora c’è qualcuno che predica il voto utile. Utile a chi? A Fico?”. Il finale è in odor di campagna elettorale: “Futuro Nazionale: l’unica destra autentica”.
Al post di Vannacci risponde però Cirielli, in punta di fioretto. “Mi meraviglio di lei Generale – replica l’esponente di Fratelli d’Italia -. Ho frequentato anche io l’Accademia Militare di Modena e ai miei tempi si studiava bene l’italiano. Nella mia intervista c’è scritto che sostengo Fico nella lotta contro il peggiore clientelismo del Pd , quello di ortodossia De Luchiana . Potrei con le sue semplificazioni sostenere allora che lei su questo è contro Fico ed è quindi un estimatore di De Luca e dei suoi metodi. Che dirle De Luca è notoriamente un trasformista e sarebbe pronto ad un’alleanza con lei”. Cirielli aggiunge che, nella sua intervista, esalta “peraltro il ruolo dell’opposizione a guida Fdi condotta dall’on Gennaro Sangiuliano“. Quindi la stoccata finale. “Magari negli ultimi anni in Accademia – punge Cirielli – non hanno insegnato a leggere le interviste fino in fondo a magari era troppo lunga per lei. Se la vada a rileggere magari troverà che perfino sostengo che potremmo essere alleati. Ma per farlo bisogna almeno avere la capacità di leggere fino alla fine due paginette in italiano. Mi sa che lei o i suoi collaboratori dovranno studiare un po’ di più”.
Ma sulle parole del viceministro, nel centrodestra si registra qualche altra critica. “Le pubbliche congratulazioni del viceministro Cirielli al governatore campano Fico risultano a dir poco sorprendenti – dichiara l’ex parlamentare Amedeo Laboccetta, presidente di “Polo Sud” -. Vero è che nessuno è criticabile ‘a prescindere’, ma è altrettanto vero che un’apertura di credito così generosa verso un avversario politico da parte del più importante esponente di FdI nella nostra regione deve poggiare su basi concrete ed oggettive. Cirielli, invece, ha spiegato il proprio ‘endorsement’ facendo riferimento ad una (molto) presunta opera di ‘smantellamento del clientelismo deluchiano’ da parte di Fico. Francamente è un po’ poco. Anzi, è una spiegazione che può risultare convincente a Salerno, dove tanto Cirielli quanto l’ex-governatore De Luca sono di casa, ma non certo nel resto della Campania e soprattutto non a Napoli, dove questi primi nove mesi di governo grillino della Regione sono trascorsi in maniera del tutto anonima”. A detta di Laboccetta, “il punto di osservazione di Cirielli nasce e muore nel suo territorio d’origine. E questo rappresenta un limite molto grave per FdI. Forse è il caso di ricordargli che Salerno non è ‘caput mundi’ mentre Napoli è certamente la Capitale del Sud”“. E per adesso è tutto.



















