L’obiettivo è quello di superare l’attuale fase politica mastelliana e accompagnare la città verso orizzonti e prospettive di cambiamento.
E’ questo il senso del lavoro politico da qui alle prossime elezioni amministrative che il Partito Democratico sannita ha voluto illustrare stamattina nel corso di un pubblico incontro a Palazzo Terragnoli di Benevento.
La battaglia contro il Sindaco e la sua formazione politica ‘Noi di centro’, avviata da tempo dalle truppe piddine, costituisce ormai il caposaldo programmatico ed operativo dei tempi prossimi venturi oltre ad essere una sorta di bilancio del lavoro esercitato dai banchi di opposizione in Consiglio comunale del capoluogo e più in generale al mastellismo in tutte le sue articolazioni in tutte le sedi istituzionali.
Il PD di Benevento non solo non ha arretrato dinanzi a pressioni di stampo “campolarghista”, finalizzate almeno qui in Campania ad accogliere anche la formazione mastelliana per ampliare la lotta alla destra, ma ora rilancia, complice una parabola discendente che pare inarrestabile del mastellismo stesso, piegato, dicono al PD, dalle inchieste giudiziarie e da un diffuso sentimento di sdegno che si avverte in città. Tutto questo alla vigilia della stagione elettorale che è il convitato di pietra dell’incontro di oggi e lo sarà per i mesi a venire.
Il PD si dice pronto alla battaglia, ma alcune assenze tra le poltroncine della Biblioteca a Palazzo Terragnoli, non pare possano esprimere in concreto una compattezza di intenti tra le fila della opposizione: non abbiamo notato esponenti del Movimento 5 stelle, nè di Italia Viva, nè del Psi. Erano presenti Civico 22, Avs, AltraBenevento, Libera e il Wwf. Presente anche l’ex consigliere comunale Italo Di Dio.
La riunione è stata introdotta da un momento di solidarietà nei confronti dei circa 160 operai di Morcone a rischio licenziamento da parte del management di Ficomirrors, intenzionata a trasferire in Polonia la produzioni di componenti di auto, e quindi da ieri in presidio permanente. La segretaria cittadina del Pd diretta da Rosa Razzano ha sottolineato: “Noi siamo un partito meno spaccato di quello che si crede. Noi siamo sempre stati coerenti”.
La segretaria ha spiegato: “Non voglio far passare questo periodo inosservato. Le scadenze dei prossimi mesi sono li, la città di Benevento è in una situazione particolare. Stiamo insieme, guardiamoci in faccia. Questa è la conferenza numero zero per arrivare a marzo, per unire tutte le forze e lanciare un messaggio alternativo all’attuale amministrazione “.
Il vice segretario cittadino Pd Stefano Orlacchio ha detto: “Guardiamoci in faccia
e immaginiamo un futuro. In Consiglio la nostra opposizione è sempre stata coerente e c’è una nuova speranza in una cappa di grigiore e tristezza. Basta divisioni”.
C’è stato quindi il saluto del segretario provinciale del Pd Filomena Marcantonio che ha lanciato un appello ai cittadini per il bene comune.
La capogruppo in Consiglio del Pd Floriana Fioretti ha rivendicato il lavoro fin qui svolto in Consiglio con le varie battaglie su molti fronti aperti: dal Pics e al Pnrr, ai ritardi sull’edilizia scolastica, sui plessi critici della Federico Torre o la Bosco Lucarelli. Molto polemica sulla scelta del Sindaco di avviare la procedura di dissesto: “Non è stata solo una scelta politica che ha voluto colpire la precedente Amministrazione (con Fausto Pepe, Ndr), ma ha colpito anche le tasche dei cittadini ove si sono allungate le mani di una tassazione esosa ed ingiustificata. La pressione fiscale altissima con l’aumento delle tariffe ha depresso il tenore di vita delle famiglie e abbattuto i consumi. Un altro elemento di prelievo forzato di denaro dalle tasche dei cittadini lo stiamo vivendo oggi con la nuova gestione delle strisce blu. Mastella sta poi minimizzando il peso della vicenda giudiziaria che ha investito Palazzo Mosti e la classe politica espressione della maggioranza. La vicenda dei miasmi diffusi da un impianto di contrada San Domenico e l’inquinamento del Fiume Calore danno il senso del pressapochismo della gestione del territorio da parte dell’Amministrazione. Ad aprile chiedemmo di intervenire sul Centro cottura a Ceppaloni per la mensa scolastica, ma anche su questo argomento trovammo una Amministrazione sorda. Rispetto a tutto ciò dobbiamo chiamare tutti per elaborare proposta politica in grado di cambiare le cose. Pensiamo ad un Patto di riscatto per la citta”.
Il consigliere Francesco Farese ha sottolineato come quello vissuta in città sia uno dei momenti più bui vissuti dalla comunità cittadina: “Un capitolo cosi triste mai si era registrato. Questo è l’epilogo di un sistema di potere arroccato su se stesso. E’ una
responsabilità politica. In sei mesi abbiamo avuto un arresto di un dirigente in flagranza di reato. Abbiamo avuto indagati anche il segretario generale e un altro dirigente per presunti episodi corruttivi e indagato il presidente del Consiglio Comunale. Una gestione vergognosa delle istituzioni e la loro concezione tribale”.
Duro colpo anche nei confronti del sindaco: “Non può cadere sempre dalle nuvole se sono indagati suoi dirigenti di partito e soprattutto se scoppia un caso di cosi altra gravità. Qui
siamo tutti garantisti, ma se un dirigente ha fatto dichiarazione auto accusatorie c’è poco da essere garantisti”.
Farese ha sottolineato di ritenere abominevole il possibile finanziamento al partito di Noi di Centro: “Occorre reagire. Serve uno scatto di orgoglio. Il presunto finanziamento illecito ad un partito è gravissimo. Sarebbe stato violato un patto democratico e non si è concorso alla pari alle ultime elezioni”.
Il Consigliere Giovanni De Lorenzo ha spiegato: “Incominciamo a ragionare e costruire un’alternativa a questa amministrazione. Noi siamo sempre stati uniti e coerenti”.


















