Una partita pazza che la Roma raddrizza e riesce a pareggiare, grazie più al cuore e alla grinta che alla ragione, quando ormai sembrava che per la squadra di Gasperini la sconfitta fosse inevitabile. Ma nel finale di gara Balerdi, che era entrato per giocare l’ultima mezz’ora, diventa il protagonista assoluto e con una doppietta regala per due volte consecutive alla sua squadra un pareggio che sembrava essere svanito. La Roma gioca un primo tempo insufficiente in cui soffre le iniziative del Napoli che ha però il torto di capitalizzare con un solo gol le numerose occasioni create. Nella ripresa, però, i giallorossi, grazie anche ai cambi di Gasperini, ribaltano la situazione e creano i presupposti per evitare la sconfitta, pur avendo incassato tre gol, gli stessi che avevano subito fino a ora dall’inizio del campionato.
Allegri ripropone De Bruyne nel ruolo di regista, con Lobotka in panchina e con Badiashile che sostituisce Rrhamani influenzato. Gasperini risponde con un centrocampo a cinque nel quale Cristante ha il compito di contrastare De Bruyne sulla partenza dell’azione del Napoli. Il primo tempo è vibrante, giocato senza tatticismi dalle due squadre che con una serie di capovolgimenti di fronte riescono a creare una serie di occasioni da gol.
La Roma ha per larghi tratti della gara un buon controllo del centrocampo ma, soprattutto nella prima frazione di gioco, quando l’azione della squadra di Gasperini arriva ai limiti dell’area di rigore, la difesa del Napoli riesce a chiudere quasi sempre le linee di passaggio, evitando quasi sempre che un giallorosso possa trovarsi in posizione favorevole per battere a rete. Nel primo tempo soltanto in un’occasione, al 23′ Malen si libera per il tiro che però è centrale e viene ribattuto da Meret con un piede. Gli azzurri trovano il gol del vantaggio al 27′. Un fallo di Cristante su De Bruyne determina una punizione sulla trequarti sinistra dell’attacco. Il traversone di Politano è respinto di testa da De Roon e sul rimbalzo Anguissa si avvita in rovesciata e manda la palla in rete senza che Gollini possa neppure accennare a una parata. Le occasioni da gol si susseguono e quelle più clamorose riguardano un tocco ravvicinato di Olivera, servito da sinistra da Hojlund dopo un’azione di sfondamento sulla sinistra, respinto d’istinto da Gollini e due minuti dopo un colpo di testa di Cristante, leggermente deviato da Marin, che colpisce il palo.
Appena comincia la ripresa il Napoli trova il raddoppio al 2′ con McTominay che devia di testa un traversone di Politano. L’uscita di Badiashile infortunatosi e sostituito da Beukema e l’ingresso per la Roma di Molina, Castro e Balerdi cambiano radicalmente la partita. La Romaavanza il baricentro e il Napoli è costretto a difendersi. I giallorossi riducono le distanze al 24′ con Soulè che scambia con Malen e dal limite dell’area trova la conclusione vincente con un diagonale a rientrare. Il primo pareggio firmato da Balerdi arriva dopo soli 5 minuti. Ndicka colpisce di testa un traversone da sinistra, la palla sbatte sul volto di Castro e il difensore argentino, solo davanti a Meret insacca senza difficoltà. Il Napoli reagisce e nel finale torna in vantaggio sempre con McTominay, con un rasoterra chirurgico dal limite dell’area. I giochi sembrano fatti ma la Roma non molla e al 44′, sfruttando un traversone di Wesley, Belardi colpisce di testa per il 3-3. Il Napoli protesta per un presunto fallo dell’argentino su Beukema prima del traversone ma il controllo del Var conferma la regolarità dell’azione. Allegri viene espulso per proteste e la partita, tutto sommato divertente e ricca di spunti di interesse, si conclude con il pareggio.
Tre volte avanti, ma non basta: il Napoli si fa riprendere dalla Roma
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