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Sono cinque gli inviti a dedurre notificati nell’ambito dell’indagine erariale sulle sentenze della Commissione provinciale tributaria di Salerno, condotta dalla Procura regionale della Corte dei conti (vice procuratori Gianluca Bragò e Davide Vitale, procuratore regionale Giacinto Dammicco). Nella nota diffusa oggi, gli inquirenti parlano di un presunto danno erariale “derivante da sistemici fenomeni corruttivi”.

Tra gli invitati troviamo Fernando Spanò, 79enne di Pomigliano d’Arco, ex presidente della quinta sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Salerno, e il collega sannita Giuseppe De Camillis, 82enne di Fragneto Monforte, ex giudice della stessa Commissione Tributaria Regionale di Salerno.

Invito a dedurre anche per l’85enne commercialista Stefano Teodoro Tascone, ex deputato di Alleanza Nazionale, salernitano di Pontecagnano Faiano. La Procura gli contesta un ruolo di intermediario nei rapporti fra gli altri e il referente di una società sottoposta a verifica. Invitati a dedurre pure a due dipendenti amministrativi della Commissione Tributaria: Giuseppe Naimoli, 71enne di Salerno, e Salvatore Sammartino, 71enne di Sarno.

Nell’indagine, la Procura ipotizza un danno complessivo di 13,7 milioni di euro. Le cinque persone coinvolte sono anche citate all’udienza da fissare per la conferma, modifica o revoca del provvedimento di autorizzazione al sequestro conservativo, per il quale pende richiesta della Procura presso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti. Queste le quote ipotizzate per i cinque invitati: Spanò fino a concorrenza dell’importo di 13.061.417,13 euro; De Camillis fino a concorrenza dell’importo di 567.521,66 euro; Tascone fino a concorrenza dell’importo di 3.537.571,87 euro; Naimoli fino a concorrenza dell’importo di 10.158.857,93 euro; Sammartino fino a concorrenza dell’importo di 1.726.726,13 euro. I provvedimenti, notificati dalla Guardia di finanza di Salerno, prevedono un termine di 45 giorni per la presentazione di memorie difensive, l’allegazione di documenti, la richiesta di accesso agli atti e l’eventuale istanza di audizione personale.