Si apre uno spiraglio nella lunga vertenza Isochimica. Ieri sera, presso la Prefettura di Avellino, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato una delegazione di ex lavoratori dello stabilimento di Borgo Ferrovia, tornando ad affrontare una questione che da oltre quarant’anni attende risposte definitive, soprattutto sul fronte dei risarcimenti.
L’appuntamento, annunciato dal ministro durante l’inaugurazione della nuova sede del Parco del Partenio a Monteforte Irpino, ha rappresentato un’occasione di confronto diretto con gli ex operai, impegnati da decenni in una battaglia giudiziaria e istituzionale per il riconoscimento dei danni subiti a causa dell’esposizione all’amianto.
La principale novità emersa dall’incontro riguarda la possibilità di istituire un tavolo interistituzionale con Ferrovie dello Stato. Piantedosi ha già avviato un’interlocuzione personale con l’amministratore delegato del gruppo, raccogliendo una prima disponibilità a partecipare al confronto.
Il tavolo potrebbe essere convocato a Roma oppure ad Avellino, con la Prefettura pronta a ospitare gli incontri. L’obiettivo è verificare i margini per una trattativa extragiudiziale sui risarcimenti, alla luce delle sentenze già emesse e dei procedimenti ancora in corso.
Non si tratta ancora di un’intesa, né di un impegno economico formalizzato. La disponibilità al confronto dovrà essere seguita da passaggi concreti, a cominciare dalla definizione dei soggetti coinvolti e delle condizioni sulle quali avviare l’eventuale negoziato.
Per gli ex lavoratori, tuttavia, l’intervento diretto del ministro rappresenta un segnale importante. La vicenda Isochimica continua a pesare sulla storia della città e sulle famiglie coinvolte, segnate da anni di malattie, lutti e battaglie per ottenere giustizia. Quarantadue le vittime ricordate dagli operai, un bilancio che restituisce la gravità di una vicenda ancora lontana da una conclusione definitiva.
L’ipotesi di ospitare il tavolo ad Avellino assume inoltre un significato particolare. Riportare il confronto istituzionale nel territorio in cui si sono consumate le conseguenze della lavorazione dell’amianto avrebbe anche un valore simbolico per chi continua a chiedere risposte.
Dopo l’incontro di ieri sera, l’attenzione si sposta dunque sui prossimi passaggi. Sarà necessario capire quando potrà essere convocato il tavolo e quale posizione assumerà Ferrovie dello Stato rispetto alla possibilità di una soluzione concordata.
Da Montevergine all’ex Isochimica, le promesse del Ministro Piantedosi

















