Torna sempre più di frequente in Irpinia il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, consolidando un legame con la sua terra d’origine che negli ultimi tempi sembra essere risboccato. L’occasione di questa nuova visita ufficiale è stata il taglio del nastro della nuova sede dell’Ente Parco Regionale del Partenio, ospitata in un immobile situato in via Acqua delle Noci, nel comune di Monteforte Irpino, sottratto alla criminalità organizzata e restituito alla comunità.
Un’inaugurazione che travalica il semplice valore formale, assumendo un forte significato politico e sociale, come evidenziato dal titolare del Viminale: «Restituire un bene confiscato alle mafie significa dare un segnale concreto di riscatto. Farlo assegnando la struttura a un’istituzione a tutela dell’ambiente ne amplifica il valore simbolico: il territorio torna ai cittadini per diventarne il motore di sviluppo, proiettando questa parte della provincia verso un futuro di maggiore attrattività e valorizzazione».
Nel corso dell’incontro con la stampa, Piantedosi ha affrontato alcune delle vicende più delicate che interessano la provincia. A pochi giorni dalla scomparsa di Carmelo Picariello, ennesima vittima tra i lavoratori della fabbrica di amianto, il ministro ha espresso massima vicinanza agli ex operai: «Li incontrerò di persona, mi sto impegnando direttamente per favorire una soluzione. Ho già registrato la disponibilità del Gruppo Ferrovie dello Stato a partecipare a un tavolo istituzionale, che potrà svolgersi a Roma oppure qui ad Avellino. L’obiettivo è dare sollievo a sofferenze che si protraggono dolorosamente da ormai qualche decennio». In merito ai collegamenti verso il Santuario di Montevergine chiuso ormai dallo scorso gennaio, Piantedosi ha confermato che la riapertura del tratto principale della strada provinciale è attesa a breve, seppur in forma parziale. Per quanto riguarda il progetto di viabilità alternativa da 16 milioni di euro, ha aggiunto: «Siamo al lavoro per individuare le coperture necessarie. Reperire fondi è sempre complesso, ma confido che si possa procedere positivamente, valutando anche risorse afferenti alle competenze del Ministero».
A margine della cerimonia, in vista della presentazione del volume di Mario Segni dedicata ai principi dello Stato di diritto e della democrazia e organizzata da Fratelli d’Italia, il titolare del Viminale si è espresso sul rapporto tra le istituzioni e le giovani generazioni: «I valori fondamentali dell’Occidente — come la libertà, la cultura e il rispetto centrale della persona umana — non vanno soltanto insegnati, ma vissuti quotidianamente. È con l’esempio concreto e coerente in ogni ambito della società che possiamo trasmettere questi principi ai giovani».




























