Una proposta per costruire, attraverso la partecipazione delle istituzioni, dei professionisti sanitari, delle associazioni e dei cittadini, una strategia condivisa a tutela della salute nel Matese e nell’Alto Casertano. È questo l’obiettivo della mozione presentata il 29 giugno 2026, protocollo n. 17098, dal consigliere comunale indipendente Emilio Iannotta, corredata da un articolato Documento Programmatico.
La mozione, discussa in Consiglio comunale, è stata respinta dalla maggioranza. Hanno votato a favore i gruppi Progetto Piedimonte e Piedimonte Futura, mentre il consigliere Boggia si è astenuto.
Al centro della proposta, la costituzione di un percorso permanente di confronto e collaborazione per individuare le criticità del sistema sanitario locale, raccogliere i bisogni di salute della popolazione e contribuire all’elaborazione di proposte da sottoporre agli organismi competenti.
LE MOTIVAZIONI DELLA BOCCIATURA
Nel corso della discussione consiliare, il consigliere di maggioranza dott. Fabio Civitillo, Presidente della Comunità Montana, ha riconosciuto il valore del documento, definendolo «eccezionale nei contenuti». La maggioranza ha tuttavia motivato il voto contrario sostenendo che la mozione avrebbe attribuito all’Amministrazione comunale compiti di programmazione sanitaria di competenza della Regione Campania e dell’ASL.
Una lettura che Iannotta contesta.
«Trovo contraddittorio che un documento venga riconosciuto come eccezionale e poi respinto sulla base di una motivazione che non trova riscontro nel suo contenuto. La mozione non chiede al Comune di sostituirsi alla Regione o all’ASL, ma di promuovere un percorso di partecipazione e confronto istituzionale. Il rispetto delle rispettive competenze è espressamente previsto nel testo», dichiara il consigliere.
DALLE CRITICITÀ SANITARIE A UNA PROPOSTA CONDIVISA
Il Patto per la Salute nasce dall’esigenza di affrontare in maniera organica i problemi che interessano il Matese e l’Alto Casertano: le difficoltà della rete ospedaliera, la difesa e il rilancio dell’Ospedale Ave Gratia Plena e del suo Punto Nascita, le carenze dell’assistenza territoriale e domiciliare, i bisogni riabilitativi, la prevenzione e la presa in carico delle persone più fragili.
Criticità che assumono particolare rilevanza in un territorio caratterizzato da invecchiamento della popolazione, spopolamento, dispersione degli insediamenti abitativi e difficoltà nei collegamenti.
Il Documento Programmatico propone un Gruppo di Lavoro permanente, finalizzato all’analisi dei bisogni sanitari, alla formulazione di proposte e alla costruzione di strumenti condivisi di conoscenza e valutazione, tra cui un Libro Bianco sulla salute del territorio.
«Non intendiamo sostituirci a chi ha la responsabilità della programmazione sanitaria. Vogliamo contribuire a renderla più giusta, partecipata e aderente ai bisogni reali delle comunità. Il Comune, insieme agli altri enti locali, può svolgere un ruolo importante di ascolto, rappresentanza e interlocuzione con la Regione e l’ASL», precisa Iannotta.
UNA PROPOSTA CHE NON SI FERMA AL VOTO CONSILIARE
La mancata approvazione della mozione non interrompe, secondo il consigliere, il percorso avviato.
«Continuo a considerare quella bocciatura una scelta politicamente sbagliata e un’occasione perduta per Piedimonte Matese e per l’intero Alto Casertano. Ma il valore di una proposta non si esaurisce con un voto contrario. Il Patto per la Salute rimane aperto al contributo dei cittadini, dei professionisti sanitari, delle associazioni, dei comitati civici e di tutte le istituzioni disponibili al confronto».
L’obiettivo è superare una concezione della difesa della sanità pubblica limitata alle singole emergenze, promuovendo una visione complessiva dei bisogni e delle prospettive di sviluppo dei servizi.
«Difendere l’ospedale e i servizi esistenti è indispensabile, ma non basta. Occorre costruire insieme una sanità capace di garantire prevenzione, assistenza di prossimità, continuità delle cure e attenzione alle fragilità. Una sanità che non costringa i cittadini delle aree interne a pagare, in termini di distanze, disagi e disuguaglianze, il prezzo del luogo in cui vivono».
L’INVITO ALLA PARTECIPAZIONE
Il consigliere Iannotta ha reso disponibile pubblicamente il testo integrale della mozione e del Documento Programmatico, invitando cittadini, associazioni e operatori sanitari a leggerli e a contribuire alla discussione.
«Il Patto per la Salute del Matese e dell’Alto Casertano non finisce con un voto contrario. La difesa della sanità pubblica non può esaurirsi nella protesta: deve tradursi nella capacità di costruire insieme soluzioni concrete. Perché il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, non può dipendere dal luogo in cui si nasce o si sceglie di vivere», conclude Iannotta.




















