Così come era già successo contro Vicenza e Catanzaro, non è bastata al Benevento una prova molto positiva nel complesso per avere la meglio di un Avellino cinico nel portare a casa un punto dalla notte del “Ciro Vigorito”. Nella Strega, però, non tutto è andato nel verso giusto in un match che con maggiore attenzione avrebbe potuto regalare tre punti importantissimi ai giallorossi.
TOP
Romano – Sotto il diluvio universale che ha accompagnato il derby, mister Floro Flores lo ha gettato nella mischia quasi a freddo al 37’, complice le non perfette condizioni di Sernicola alle prese con un virus intestinale. L’ex Audace Cerignola non ha battuto ciglio sfoderando una prestazione super per intraprendenza e tranquillità. Quando si è creato lo spazio, Romano non ha avuto alcun timore a provarci con un paio di incursioni che avrebbero meritato miglior sorte. Con Pierozzi fuori per 5 mesi, il derby ha detto che in quella zona del campo il classe 2005 è una alternativa all’altezza.
Beruatto – Spinge, tiene botta e cerca anche il gol. È stato un derby coi fiocchi quello disputato dal terzino giallorosso che ha limitato le scorribande dell’Avellino nella sua zona mettendo anche lo zampino in diverse occasioni pericolose della Strega. Rispetto all’avvio di stagione incerto, la sua stagione appare in crescendo al netto dell’errore da matita rossa commesso a Cremona.
Kouan – Quando il gioco si fa duro sotto il diluvio del Vigorito è lui a suonare la carica per i giallorossi mettendo i bastoni tra le ruote ai biancoverdi con un pressing velenoso. Non molla mai dimostrandosi ormai un elemento cardine dell’undici di Floro Flores. Sfiora anche il gol con un colpo di testa che si perde poco alto sopra l’incrocio dei pali.
FLOP
Saio – Ci mette molto del suo nel fortunato pareggio irpino respingendo goffamente al limite dell’area una palla all’apparenza innocua. Ma non solo. Così come era già successo contro Merkaj del Sud Tirol, dimostra di soffrire la fisicità di Cheddira che lo sposta in più occasioni con troppa facilità.
Okereke – La sua gara va avanti alla perenne ricerca di uno spunto che non arriva mai. L’Avellino lo costringe sempre a partire da lontano ed i continui raddoppi gli impediscono di intrufolarsi nei pochissimi spazi concessi dalla squadra di Nesta. A conti fatti non incide mai.
Salvemini – Come dice Floro Flores, fa un lavoro immenso e di grande sacrificio per fare salire la squadra, ma lo paga risultando poco lucido sotto porta. Spesso sovrastato dai difensori biancoverdi, ha sui piedi un paio di palloni che avrebbero meritato miglior sorte.




















