Doveva essere il momento della rinascita, ma si è trasformato nell’ennesima occasione persa. La riapertura della Dogana con tanto di taglio del nastro voluto dal Commissario Staordinario Giuliana Perrotta, di fatto resta senza futuro. Almeno per ora.
E non a caso “l’evento”, al quale il Commissario ha invitato i tre candidati sindaco di Avellino, Gianluca Festa, Laura Nargi e Nello Pizza, ha acceso più polemiche che entusiasmo, alimentando dubbi sul senso di un’inaugurazione percepita da molti come puramente simbolica.
Il primo punto è che la Dogana riapre senza una reale programmazione e soprattutto senza poter essere frubile a tutti:l’ascensore non funziona ancora e le tre rampe di scale non sono agevoli per tutti, a partire dalle persone diversamente abili.
Il secondo punto: nessun piano gestionale definito, nessuna visione chiara sulle attività future, mentre restano ancora interrogativi su funzionalità e utilizzo degli spazi. Un contenitore restituito alla città, ma senza contenuti concreti.
Non sono mancate le critiche da parte dei commercianti della zona ( GUARDA IL VIDEO IN ALTO di Annamaria Pirone del bar Duomo), che hanno espresso apertamente il loro malcontento. “Una passerella, non una ripartenza”, è il giudizio che circola tra le attività del centro e senza nemmeno essere coinvolti, nonostante abbiamo passato venti anni tra le macerie di un cantiere.




























