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L’Irpinia dà l’ultimo saluto a Francesca Bellucci, figura straordinaria del mondo della montagna, della speleologia e dell’associazionismo campano. MInsegnante, esploratrice e instancabile promotrice della cultura del territorio, ha dedicato l’intera sua vita alla ricerca, alla scoperta e alla valorizzazione dell’ambiente naturale.

La sua passione per la speleologia, nata fin da giovanissima, l’ha portata a diventare uno dei punti di riferimento più autorevoli del settore in Campania, con un contributo fondamentale allo studio dei Monti Alburni. Bellucci ha preso parte anche alla realizzazione di importanti testi scientifici, oggi considerati patrimonio prezioso per studiosi e appassionati.

Nel corso degli anni ha ricoperto ruoli di grande responsabilità nel Club Alpino Italiano, guidando prima la sezione CAI di Avellino e successivamente assumendo la presidenza del Gruppo Regionale CAI Campania. Un impegno portato avanti sempre con entusiasmo, competenza e quella passione contagiosa che tutti le riconoscevano, come ricordato anche dal Soccorso Alpino e Speleologico.

Profonda la commozione di chi ha condiviso con lei progetti e percorsi. Tra i messaggi più sentiti quello di Francesco Tossico, ex vicesindaco di Montoro, che ha voluto ricordarla con parole cariche di affetto:

“Una donna gioiosa e generosa, anche con il nostro territorio. Abbiamo sognato insieme e tracciato a Montoro il sentiero CAI 405, le Acque dell’Angelo. Da oggi quel cammino avrà un significato ancora più profondo: ogni volta che lo percorreremo, passo dopo passo, ti ricorderemo con immenso affetto. E ora vai, cammina verso la vetta più alta e più bella. Ciao Francesca.”

Con la scomparsa di Francesca Bellucci, il mondo della montagna perde una presenza luminosa e appassionata. Resta però un’eredità importante fatta di conoscenza, amore per la natura e dedizione verso il territorio, che continuerà a vivere nei sentieri, nelle grotte esplorate e nel ricordo di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla.