Galeotta fu la canzone di Pino Daniele “N’ata storia”, utilizzata da Nello Pizza nel comizio di apertura della campagna elettorale. Quello che doveva essere il manifesto musicale e politico della svolta promessa dal candidato del campo largo è diventato, nel giro di poche ore, il terreno di un violentissimo scontro frontale con la candidata sindaca Laura Nargi. Un duello nato sulla gestione dei trasporti e sul passato politico della città, ma rapidamente scivolato sul terreno del linguaggio e della parità di genere.
Prendendo in prestito proprio quel riferimento musicale, Laura Nargi ha lanciato una pesante stoccata all’ex segretario provinciale del Partito Democratico. Nel mirino c’è la proposta di Pizza di rilanciare la ferrovia avellinese, ferma da anni. «Il mio amico si è ricordato improvvisamente che ad Avellino abbiamo un treno fermo da anni. Lo scopre adesso e lo mette nel programma», attacca Nargi.
La candidata ha ricordato come la competenza sui trasporti sia della Regione Campania, dove il PD governa da un decennio con ruoli chiave (Presidenza, Assessorato ai Trasporti e coordinamento della Commissione Trasporti nazionale). «In dieci anni quel treno è rimasto fermo. Il mio amico non racconta n’ata storia. Racconta la stessa storia di sempre», ha concluso Nargi.
Non si è fatta attendere la replica di Nello Pizza, che ha affidato a una nota stampa una controffensiva mirata a ribaltare le responsabilità, accusando l’avversaria di essersi fatta prendere da un’«isteria» dettata dalla debolezza politica. «La città devastata in ogni settore – dalle strade alla mobilità, dai parchi al sociale – la state consegnando voi alla nuova amministrazione. Non si può continuare a prendere in giro l’intelligenza degli avellinesi».
Se la prima parte della replica di Pizza è stata liquidata da Nargi con un sorriso («Una ricostruzione interessante che lascio agli avellinesi»), è l’uso del termine “isteria” ad aver fatto saltare definitivamente il tavolo.
Nargi ha risposto punto su punto, trasformando la contesa in una questione di rispetto e linguaggio di genere: «Caro Nello, “isterica” è una parola che gli uomini usano contro le donne da duemila anni. Viene da hystéra, utero in greco antico. Significa: questa donna non ragiona perché è una donna. Significa: zittiamola.»
Nargi ha evidenziato il paradosso politico dell’avversario, alla guida di una coalizione che fa della lotta al patriarcato un punto programmatico: «Tu sei il candidato di un programma che parla di lotta al sistema patriarcale, poi se una donna risponde nel merito la definisci isterica. Il sistema patriarcale sei tu che lo stai usando».
Infine, l’affondo ironico sul brano d’apertura del rivale: «”Tutta n’ata storia” è il vostro slogan. E in effetti ad Avellino non si era mai vista una campagna in cui il candidato del centrosinistra dà dell’isterica alla candidata avversaria. Questo sì, è proprio n’ata storia».




















