Un esposto formale alla Nazionale del Partito Democratico e alla Commissione Nazionale di Garanzia per chiedere il commissariamento della segreteria provinciale di Avellino.
È quanto hanno presentato Vittorio Ciarcia e altri dirigenti e amministratori locali del partito, denunciando presunte “gravi e ripetute violazioni delle norme dello Statuto, del Codice Etico e dei Regolamenti”, oltre all’impossibilità di esercitare pienamente le funzioni previste dagli organismi dirigenti.
Al centro della vicenda vi sono le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Avellino, convocate per il prossimo 15 marzo. Secondo quanto riportato nel documento, il vice-segretario provinciale Vittorio Ciarcia – sollecitato da amministratori e iscritti – aveva formalizzato la propria candidatura nella lista del PD il 19 febbraio, firmando l’atto presso la sede provinciale di via Tagliamento e consegnandolo alla coordinatrice della segreteria, Lorenza Ambrosone, delegata anche alla presentazione delle liste.
La candidatura, si legge nell’esposto, sarebbe stata condivisa politicamente all’interno della federazione e avallata anche a livello regionale. Tuttavia, al momento della presentazione ufficiale della lista presso gli uffici dell’ente Provincia, il nome di Ciarcia sarebbe stato “eliminato arbitrariamente” dalla stessa coordinatrice, senza alcuna convocazione o deliberazione degli organismi competenti.
I firmatari evidenziano inoltre che nessuna riunione della Direzione provinciale o dell’Assemblea sarebbe stata convocata per discutere e approvare la composizione della lista, come previsto dallo Statuto regionale del partito. “Tutto si è svolto nell’ombra più completa”, si legge nel testo, che richiama diversi articoli dello Statuto regionale del PD Campania e dello Statuto nazionale, oltre all’articolo 49 della Costituzione italiana sul principio di democraticità interna ai partiti.
Tra le norme citate figura in particolare l’articolo 23 dello Statuto nazionale del Partito Democratico, che disciplina i casi di commissariamento per “gravi e ripetute violazioni” o per impossibilità di funzionamento degli organismi dirigenti. I sottoscrittori chiedono quindi la nomina di un organo commissariale ad acta, la sospensione delle attività congressuali in corso e l’invio di un commissario che possa accompagnare la federazione verso un nuovo congresso “trasparente e unificato”.
Oltre a Ciarcia – membro dell’Assemblea nazionale del partito e segretario del circolo “David Sassoli” di Venticano – l’esposto è firmato da Felice Egidio, Gerardo Giuseppe Colarusso, Giovanni Egidio e Fausto Aufiero, dirigenti e consiglieri comunali dei circoli di Venticano e Santa Paolina.
La richiesta è ora all’attenzione degli organi nazionali e della Commissione di Garanzia, cui spetterà valutare la fondatezza delle contestazioni e l’eventuale adozione di provvedimenti disciplinari o straordinari nei confronti della federazione provinciale di Avellino.
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