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  •  Si è svolta questa mattina, in seconda convocazione, la seduta del Consiglio comunale di Solofra che ha sancito la surroga e quindi l’ingresso in assise di Gino De Stefano. Una seduta caratterizzata però da numerose assenze tra i banchi consiliari.

Otto consiglieri comunali avevano infatti comunicato preventivamente la propria assenza, spiegando di non essere nelle condizioni di poter esprimere “un voto consapevole” sulla vicenda. A sottoscrivere la nota inviata agli uffici comunali sono stati Loredana Attianese, Gerardo De Stefano, Antonio D’Urso, Maria Luisa Guacci, Genoveffa Maffei, Antonio Marchesano, Gabriele Pisano e Michele Vignola.

Nel documento indirizzato al Presidente della Commissione di Controllo Analogo, al Segretario Generale del Comune di Solofra e, per conoscenza, alla Solofra Servizi S.p.A., i consiglieri chiedono chiarimenti e documentazione utile a verificare eventuali cause di ineleggibilità o incompatibilità relative alla posizione del neo consigliere Gino De Stefano.

Al centro della richiesta il rapporto lavorativo dello stesso De Stefano con la Solofra Servizi S.p.A., società interamente partecipata dal Comune. I firmatari richiamano il Testo Unico degli Enti Locali, con particolare riferimento agli articoli 60 e seguenti del D.Lgs. 267/2000, che disciplinano le ipotesi di ineleggibilità e incompatibilità per le cariche elettive locali.

I consiglieri chiedono quindi di conoscere nel dettaglio la posizione professionale di De Stefano all’interno della partecipata: tipologia contrattuale, data di assunzione, qualifica, livello di inquadramento, mansioni attribuite ed eventuali incarichi o deleghe ricevute.

Nella nota viene inoltre domandato se il neo consigliere disponga di poteri di firma, eserciti funzioni di rappresentanza esterna della società, attività di coordinamento del personale oppure compiti di gestione amministrativa, tecnica o contabile. Richiesti anche eventuali dettagli su procure, deleghe o responsabilità gestionali ricoperte sia attualmente sia nel periodo antecedente alla candidatura.

I firmatari hanno inoltre chiesto copia del contratto individuale di lavoro, degli eventuali ordini di servizio, delle deleghe, dell’organigramma aziendale e di ogni atto relativo all’attribuzione di responsabilità o funzioni di coordinamento.

Infine, nella nota viene chiesto al Segretario Generale del Comune di esprimere ogni valutazione di competenza sulla possibile sussistenza di condizioni ostative all’esercizio della carica elettiva.

La richiesta è stata formulata, sottolineano i consiglieri, nell’esercizio delle prerogative previste dall’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali, con richiesta di “urgente riscontro”.