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Con i playoff ormai alle porte, in casa Scandone Avellino il clima si fa rovente. A fare il punto della situazione è Fabio Stefanini, guardia e uomo d’esperienza del roster irpino, che ha analizzato il momento della squadra tra numeri da record e l’ambizione dichiarata di arrivare fino in fondo. La Scandone si presenta alla fase cruciale della stagione forte di una marcia trionfale. “Abbiamo fatto una seconda parte di stagione all’altezza,” ha esordito Stefanini. “Dieci vittorie consecutive e un girone di ritorno chiuso con 11 successi su 13 gare sono un segnale importante”. Nonostante un fisiologico rilassamento nel finale, la guardia non ha dubbi sulla tenuta mentale del gruppo: “Da sabato la concentrazione sarà totale. Non ho dubbi sulla prestazione che metteremo in campo“.

I playoff, si sa, sono un torneo a sé stante dove i nervi contano quanto la tecnica. Stefanini punta forte sul carisma dei singoli: “Siamo attrezzati, abbiamo giocatori del calibro di Scanzi e Cantone che hanno già vinto campionati”. Il ricordo dell’anno scorso, però, brucia ancora: “C’è un po’ di amaro in bocca per come sono andate le cose nella passata stagione, vogliamo fare meglio”. Il primo ostacolo sulla strada verso la gloria è la Basket School Messina. Una sfida che si preannuncia fisica e intensa. “Sarà una battaglia di nervi –  avverte Stefanini – Conosciamo bene il loro coach, Sidoti, e sappiamo che la loro arma principale è la ‘garra’. Giocare contro di loro non è mai semplice, ma ci stiamo preparando per arrivare pronti alla sfida di sabato e alla trasferta di mercoledì”.

Arrivato ad Avellino con un obiettivo preciso, Stefanini non si nasconde dietro frasi di circostanza: “Sono venuto qui per vincere il campionato“. Dopo un periodo personale che lui stesso definisce di “ricalibrazione”, il numero biancoverde è pronto a resettare tutto per la volata finale: “In questa fase abbiamo bisogno che ognuno dia il massimo. Se vogliamo arrivare in fondo, dobbiamo metterci il cuore”.

Scandone, parte la corsa playoff: sabato c’è Messina