“Ma perché tieni anche la strada lì a Tocco Caudio? In mezzo alle mucche, alle pecore. Hai voglia di patire la fame se aspetti me. Io per venire da te devo posare la macchina e prendere la mucca”. È la risposta di un operatore napoletano del settore alimentare a una richiesta di consegna nel comune sannita. Uno sfogo su TikTok che, tra battute e sarcasmo, trasforma un paese delle aree interne in una caricatura.
Il filmato nasce dalla domanda di un utente che chiede una consegna a Tocco Caudio. La replica mette insieme strade, animali e una destinazione descritta come quasi irraggiungibile. Fino alla battuta sulla necessità di lasciare l’auto e proseguire in sella a una mucca.
Si può discutere della convenienza di una consegna. Un commerciante può stabilire dove arrivare, valutare distanze e costi, spiegare che una località non rientra nel proprio servizio. Ma “hai voglia di patire la fame se aspetti me” non è una spiegazione commerciale. È una risposta che ridicolizza la richiesta e il luogo dal quale arriva.
Il tono è quello dello sfottò social. Il risultato, però, ripropone uno stereotipo preciso: oltre i centri maggiori ci sarebbe una Campania fatta soltanto di pascoli, strade improbabili e paesi fuori dal mondo. Come se vivere tra le montagne fosse già, di per sé, qualcosa da deridere.
Mucche e pecore, peraltro, sono parte di un’economia che produce lavoro e alimenti. Singolare che diventino il termine di paragone per sminuire un territorio proprio nella risposta di chi lavora nel settore alimentare.
Tocco Caudio è una comunità, prima ancora che una destinazione sul navigatore. Le difficoltà dei collegamenti meritano attenzione e interventi. Usarle come materiale per una battuta significa fermarsi alla superficie di un problema che chi abita nelle aree interne affronta ogni giorno.
Nessuno pretende che ogni negozio consegni ovunque. Ma tra rifiutare una consegna e ridurre un paese a una barzelletta, davvero non esiste un modo diverso di rispondere?


















