Nella prestigiosa cornice di Palazzo Doria D’Angri, si è tenuto il convegno conclusivo di “Orientalife – La scuola orienta per la vita”, un progetto ambizioso volto a supportare gli studenti nel delicato percorso di crescita e scelta del proprio futuro. Tra i protagonisti dell’evento, hanno brillato per creatività e competenza gli alunni delle classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’I.C. E. Falcetti di Apice.
Un Ponte tra Arte e Scienza
Il cuore della partecipazione degli studenti di Apice è stato un innovativo lavoro interdisciplinare che ha fuso insieme Arte e Matematica. Sotto la guida attenta dei docenti Massimiliano Tornusciolo (Arte), Giovanna Capretto e Quarantiello Roberto (Matematica), i ragazzi hanno esplorato il legame profondo e spesso invisibile che unisce il rigore dei numeri alla bellezza delle forme.
Sotto la guida esperta del dott. Francesco Creta, storico dell’arte, e con il prezioso supporto dell’ispettrice Prof.ssa Domenica Di Sorbo, i ragazzi hanno esplorato il legame indissolubile tra le discipline STEM e il patrimonio culturale.
Analisi e Rappresentazione: i lavori presentati
Attraverso una serie di cartelloni analitici, gli alunni hanno “smontato” e ricostruito grandi capolavori, rintracciando le rigide leggi della prospettiva, le proporzioni geometriche nascoste dietro la bellezza, l’equilibrio matematico che rende un’opera d’arte immortale.
Ma il momento di maggior impatto emotivo è stato la messa in scena dei Tableaux Vivant.
Gli alunni hanno letteralmente “dato vita” all’arte, riproducendo con i propri corpi tre opere iconiche:
L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci: un esercizio di prospettiva e dinamismo corale.
La Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca: un omaggio alla perfezione architettonica e alla sezione aurea
La Danza di Keith Haring: un cambio di registro verso l’arte contemporanea, dove il ritmo geometrico si fa movimento e messaggio sociale.
L’Orientamento come Esperienza Viva
La partecipazione a Orientalife non è stata solo una vetrina didattica, ma un vero momento di orientamento attivo. Confrontarsi con una platea prestigiosa all’interno di una cornice storica come quella napoletana ha permesso ai ragazzi di valorizzare i propri talenti, dimostrando che, tra i banchi di scuola, la bellezza dell’arte e la precisione della matematica possono camminare di pari passo verso il futuro.
“Vedere gli alunni abitare l’arte con tale consapevolezza è la prova che l’orientamento non è solo scegliere una scuola superiore, ma imparare a guardare la realtà con occhi critici e multidisciplinari,” hanno commentato i docenti a margine dell’evento. “Un plauso va a questi giovani talenti che hanno rappresentato con onore la comunità di Apice, dimostrando che la cultura è, a tutti gli effetti, la bussola migliore per orientarsi nella vita”.




















