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di Valentina Scognamiglio

A piazza Santa Sofia, in uno dei territori delle aree interne della nostra bella Italia, grazie al BCT il regista Francesco Cordio insieme all’ attore Elio Germanio, attivamente impegnato nella difesa dei diritti sociali come bene comune, hanno raccontato e dibattuto sul loro documentario, ‘Ritorno al tratturo’, il cui nome è un simpatico gioco di dissonanze temporali con il famoso film ‘Ritorno al Futuro’, che nasce per raccontare e denunciare le condizioni di un Paese in cui, chi vive nell’entroterra, è spesso costretto a partire in cerca di fortuna, ma lo fa raccontando le storie di chi decide di restare o di tornare e non di chi è andato via per sempre.

È questo il concetto di ‘restanza’, ovvero l’atto politico, estremamente faticoso, di rimanere o ritornare in territori privi di servizi essenziali che lasciano molti paesi quasi del tutto scollegati da luoghi importanti come scuole e ospedali.

Un dibattito sentito sia dagli ospiti che con il loro documentario cercano di dare voce a chi vuole restare in quei luoghi a cui è legato ma che per via di una politica sbagliata e scorretta è sono portati verso lo spopolamento, sia dalle persone del pubblico intervenute per esprimere il loro pensiero in merito a un argomento che, ahimè, ci tocca da molto vicino.

Il nostro territorio, infatti, proprio come il Molise di cui Elio Germano è originario, soffre la mancanza di collegamenti, di tagli finanziari, della mancanza di infrastrutture e di una politica che non fa il bene né dei luoghi né dei cittadini, considerando che i paesi si svuotano e che anche Benevento ha perso una bella fetta di popolazione negli ultimi venti anni come moltissimi paesi e città dell’entroterra e non solo.

Un incontro diverso dal solito, meno spensierato ma che comunque non ha mancato di regalare qualche risata al pubblico che affollava la piazza e che è intervenuto in un dibattito che animerebbe chiunque voglia avere la possibilità di restare, o di tornare dopo aver fatto mille esperienze diverse, nei propri luoghi di origine perché tutti nel profondo siamo legati alla terra che ci ha visto crescere

È facile lamentarsi ma è difficile agire e forse con questo documentario si vuole proprio dare uno scossone alle persone per iniziare a reagire in modo costruttivo perché come ha detto Elio Germano ‘Paradossalmente è più facile iniziare dai piccoli posti dove ciò che non va è palese, piuttosto che da grandi città come Roma dove si deve scavare molto a fondo per arrivare alla vera origine di ciò che non funziona’.

 È così è bello vedere come un festival di una piccola città cresca anno dopo anno fino ad arrivare a portata artisti ed argomenti impegnati ed importanti, che spesso si pensa non possano interessare il pubblico delle piccole città ma che, al contrario, lo toccano nel profondo riuscendo a creare la magia del dibattito in una calda sera di mezza estate durante un festival di cinema e televisione.