Cinque seggi. Leadership confermata. E un messaggio che suona più come un avvertimento che come un commento post voto. Clemente Mastella si presenta in conferenza stampa con il piglio di chi sa di aver portato a casa il risultato e non ha alcuna intenzione di fare sconti.
Alle provinciali la sua compagine mantiene il timone. “Ringraziamo chi ci ha votato. È un risultato notevole, come immaginavo”, scandisce. Poi l’affondo: “Il campo largo senza di noi sarebbe un campetto di periferia che perderebbe ad ogni tornata”. Non una sfumatura. Una linea politica netta.
Per Mastella i numeri parlano chiaro. E parlano soprattutto al Partito Democratico. “Alle Politiche, se la compagine ritrova l’unità d’intenti, non ci sarà nessun deputato né senatore del centrodestra. Senza di noi il centrosinistra non funziona”. Tradotto: senza una coalizione vera, il centrosinistra va incontro a quello che definisce “suicidio politico”. Poi il progetto. Quello che guarda oltre Benevento. “Lavoriamo per una Margherita 2.0 con Renzi, abbiamo cominciato a ragionarci già in Regione Campania dove facciamo gruppo unico”. Il riferimento è a una nuova area moderata e riformista, capace di tenere insieme amministratori, civici e mondi oggi dispersi. Un contenitore politico che richiama la tradizione centrista ma con un’ambizione contemporanea. Un asse con Matteo Renzi per ridare centralità a chi, secondo Mastella, oggi fa la differenza nei territori.
Ma il cuore del discorso resta il “campo largo”. Tema che il sindaco di Benevento declina con una certa irritazione. “De Luca è giusto che sia candidato, ma si faccia il campo largo. Non è possibile che si fa dappertutto e non lì. Non è possibile che il Pd a Salerno non presenta il simbolo”.
A Benevento, osserva, “chi è fuori lo si caccia fuori dal Pd”. Altrove, nessun provvedimento. Il messaggio è chiaro. Ed il riferimento pure. Agli ‘alleati’ di Sannio Bene Comune.
Mastella rivendica apertura e ribadisce di aver avuto interlucuzioni con AVS, Avanti-PSI e i ‘dissidenti del PD: “Ho sentito tutti, c’è la massima apertura da parte nostra”. E aggiunge: “Non immagino che domani mattina Perifano voti con la maggioranza, ma per il futuro si deve cominciare a ragionare di campo largo”.
Pungolato poi sul rapporto con Perifano, attualmente capo dell’opposizione al Comune di Benevento ha ribadito: “Ho parlato con Maraio, condivide l’idea del ‘campo largo’, immagino che si siano parlati tra di loro”. Poi ancora: “Non immagino che domani mattina Perifano voti con la maggiorana, ma per il futuro si deve cominciare a ragionare sul ‘campo largo'”.




















