A Sassinoro una giornata dedicata all’incontro tra popoli, alla conoscenza reciproca e alla riflessione sui temi dell’accoglienza. Venerdì 26 giugno, a partire dalle ore 17.00, Piazza IV Novembre ospiterà la Giornata Mondiale del Rifugiato.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto SAI, metterà al centro le storie, le culture e le esperienze delle persone accolte sul territorio, offrendo ai partecipanti un programma ricco di momenti di approfondimento e intrattenimento.
Ad aprire il pomeriggio sarà il convegno dal titolo “Il nuovo patto europeo per le migrazioni e l’asilo”, un’occasione per comprendere e analizzare le novità introdotte dalla recente normativa europea in materia di migrazione e protezione internazionale. Interverranno Luca Appollonio, sindaco di Sassinoro, Simone Paglia, sindaco di Campolattaro, Vincenzo Concia di Arci Benevento, Anna Rocchi della Cooperante Internazionale e Laura Marmolero, presidente di Mediterranea Saving Humans. A moderare l’incontro sarà Sara Luciano, coordinatrice del progetto SAI di Sassinoro.
Sassinoro, spazio alla musica
Dopo il momento di confronto, spazio alla musica e alla partecipazione attiva con il workshop di tamburello curato da Ettore Patrevita, artista che successivamente salirà sul palco insieme a Peppe Leone per un concerto capace di unire tradizioni musicali e contaminazioni culturali. La serata proseguirà poi con il dj set di Monadelic, tra sonorità black e tropical music, per accompagnare il pubblico fino a tarda sera.
Uno degli appuntamenti più attesi sarà come sempre il buffet multietnico, preparato dai beneficiari del progetto e dalle famiglie che hanno scelto di rimanere sul territorio. Ogni nucleo familiare presenterà un piatto tipico del proprio Paese d’origine, trasformando il momento conviviale in un vero e proprio viaggio tra sapori, tradizioni e racconti provenienti da diverse parti del mondo.
La Giornata Mondiale del Rifugiato rappresenta da anni un’importante occasione per promuovere il dialogo interculturale e valorizzare il contributo delle persone accolte nelle comunità locali. Attraverso dibattiti, musica e gastronomia, l’evento intende favorire una maggiore conoscenza delle realtà migratorie contemporanee e rafforzare i legami tra cittadini, associazioni e beneficiari dei percorsi di accoglienza.
di Annalisa Papa




















