Nei giorni scorsi l’assessore alla Mobilità Attilio Cappa ha rassicurato i cittadini attraverso un post sui social: “Gli stalli blu sono ancora gratuiti”. Un messaggio netto, spiegando che il nuovo gestore BeMobi sta completando l’attivazione del servizio e che solo al termine dei lavori verrà annunciata ufficialmente la ripresa del pagamento della sosta.
Fin qui tutto chiaro. O almeno così sembrerebbe. Perché nella realtà dei fatti la situazione è diversa. Se è vero che i parchimetri risultano spenti e che nessun ausiliario sta procedendo alla riscossione della sosta, esiste un altro canale che continua tranquillamente a funzionare: EasyPark.
Abbiamo voluto verificare personalmente la situazione. In viale dei Rettori, una delle principali aree di sosta cittadine, abbiamo avviato regolarmente una sosta tramite l’app EasyPark. Nessun avviso. Nessun blocco del servizio. Nessun messaggio che informasse della gratuità della sosta.
La procedura è andata a buon fine. Risultato? Tre euro pagati per due ore di parcheggio. Una circostanza che apre interrogativi tutt’altro che marginali.
Se il Comune comunica ai cittadini che la sosta è gratuita, perché il sistema EasyPark continua a consentire il pagamento? Ancora più delicato è un altro aspetto: chi sta incassando quei soldi?
Dalle verifiche effettuate, il pagamento risulta ancora indirizzato al precedente gestore, Trotta Bus, nonostante Palazzo Mosti abbia annunciato da tempo il passaggio del servizio a BeMobi.
A questo punto le domande diventano inevitabili. Il Comune di Benevento è al corrente che attraverso EasyPark continuano ad essere effettuati pagamenti della sosta? È stata richiesta la sospensione del servizio sulla piattaforma? Oppure si tratta di un disallineamento tra i sistemi informatici del vecchio gestore e quelli del nuovo concessionario?
Soprattutto, chi rimborserà gli automobilisti che, fidandosi dell’applicazione, stanno continuando a pagare un servizio che l’amministrazione definisce gratuito?
Per molti utenti EasyPark rappresenta ormai il metodo abituale per pagare il parcheggio. Difficilmente un automobilista, arrivato davanti alle strisce blu, va prima a controllare Facebook per verificare se esista un post dell’assessore che comunica la sospensione del pagamento.




















