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Assunzioni pilotate e multe cancellate per ottenere consenso, incarichi per decine di migliaia di euro assegnati ad imprenditori in cambio di sponsorizzazioni alla festa della Mozzarella.
 
Sono alcune delle condotte contestate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere – pm Anna Ida Capone e Giacomo Urbano, coordinati dal Procuratore Pierpaolo Bruni – al sindaco di Cancello e Arnone (Caserta) Raffaele Ambrosca, che questa mattina è stato sottoposto ad una perquisizione da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Caserta; durante le operazioni è stata trovata una lista di persone, presumibilmente da assumere. Ambrosca ha accusato anche un leggero malore, tanto che è intervenuto un mezzo del 118.
 
Con il sindaco, amministratore di centrodestra al suo quarto mandato da primo cittadino – i primi due mandati dal 1997 al 2006, attualmente è in carica ininterrottamente dal 2018 – sono coinvolti altre nove persone per reati di corruzione, concussione e falso in atto pubblico; nell’inchiesta figurano il vicesindaco Agostino Frattasio, il consigliere comunale di maggioranza Gabriele Di Vuolo, le dirigenti del Comune di Cancello e Arnone Ilaria Raimondo (Settore Affari Generali) e Luisa Gison (Settore Servizi sociali), il Comandante della Polizia Municipale Marco Capezzuto e l’imprenditore Daniele De Caprio, coinvolto anche nell’indagine per corruzione a carico dell’ex sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino, dimessosi qualche mese fa proprio in seguito alle accuse della Procura di Santa Maria Capua Vetere.