Il Dott. Giovanni Ferrara, commercialista e già sindaco di San Felice a Cancello, nonché candidato alle ultime elezioni regionali della Campania come consigliere, ha formalmente richiesto di essere interrogato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle indagini relative alla tragedia che, il 24 agosto 2024, ha colpito la frazione Talancio, causando la morte di Giuseppe Guadagnino e della madre Agnese Milanese, rispettivamente di 42 e 77 anni.
Ferrara, difeso dall’Avvocato Vittorio Fucci, è indagato per omicidio colposo. Secondo l’accusa, in qualità di sindaco, avrebbe omesso, insieme ad altri soggetti, di adottare le necessarie misure di manutenzione sull’opera idraulica realizzata nel Vallone Sant’Egidio, nella zona del Vallone di San Felice a Cancello.
La Procura sostiene che la pluriennale mancanza di interventi di manutenzione sulla vasca di contenimento Sant’Egidio abbia ridotto il volume disponibile rispetto a quello previsto in progetto. Al momento di un violento evento meteorico, le acque hanno rapidamente riempito lo spazio residuo, straripando e generando una corrente che ha travolto madre e figlio. I corpi sono stati ritrovati con lesioni da impatto contro strutture rigide e con acqua e fanghiglia penetrate nelle vie respiratorie.
Il Dott. Ferrara ha ora chiesto di essere ascoltato dai magistrati, per chiarire il proprio operato e fornire la propria versione dei fatti. L’interrogatorio potrebbe rappresentare un passaggio chiave nelle indagini, volte a ricostruire le responsabilità sulla gestione e manutenzione dell’opera idraulica.
San Felice a Cancello, due morti per la frana: l’ex sindaco chiede di essere interrogato dalla Procura
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