Un primo tassello è stato messo a posto ma siamo ancora ben lontani dal chiarire tutti i misteri che avvolgono la figura di Michele Zagaria. La notizia che Nicola Inquieto ha iniziato a collaborare con la giustizia assume un valore importantissimo perchè potrebbe aprire uno squarcio sui capitali investiti dal boss e sulle attività avviate e concluse (imprese edili, centri benessere e appartamenti già ultimati o in costruzione da vendere) in Romania. Circostanza che era già emersa nell’articolo a firma di Marilena Natale.
Una figura importante quella di Inquieto, che avrebbe iniziato il suo percorso da collaboratore già ad ottobre, perchè non è stato solo un manovale di Zagaria ma ne è diventato, in poco tempo, l’uomo di fiducia tanto da iniziare a gestire un vero e proprio impero economico per conto del boss.
La sua apertura alla collaborazione, anche se va verificata la genuinità e la completezza, rischia di aprire un vero e proprio ‘vaso di Pandora’, un mosaico da ricostruire per cercare di capire dove sono andati a finire i soldi del boss e soprattutto cercare di verificare l’esistenza di un possibile legame tra clan, politica e mondo dell’economia.
Leggi anche




















