Sala gremita, oltre quattro ore di partecipazione attenta e relazioni di elevato spessore scientifico e umano hanno caratterizzato una giornata particolarmente significativa per il territorio.di Piedimonte Matese.
E’ stato organizzato infatti il convegno «Gli autismi nell’adolescente e nel giovane adulto», promosso da Ponte Blu. Il programma ha offerto interventi scientifici, esperienze professionali e testimonianze di vita, valorizzando competenze e risorse interne all’associazione.
“Dare senso e concretezza alle parole che utilizziamo”, ha invitato Domenico Dragone, richiamando la costruzione del progetto di vita secondo desideri, aspirazioni e attitudini della persona e la necessità di «trasformare la società in comunità” Per Domenico Bove “Il comportamento è un messaggio, non un’etichetta” e “Non si cresce fuori dell’autismo, ma si può crescere fuori dai servizi”.
Paola Federica Di Franco ha ribadito che «affettività e sessualità sono diritti, non privilegi» e parte integrante del progetto di vita. Concetta Riccio ha indicato l’obiettivo di «costruire autonomie, creare connessioni, aprire possibilità”; Maddalena Cinotti ha richiamato la musica come possibile «ponte» per l’autismo. Forte il contributo della testimonianza di Michele Pascarella, che ha ricordato le barriere sociali incontrate dalle persone Asperger e la necessità di garantire reale inclusione.
Roberto Ghiaccio ha approfondito la continuità tra servizi dell’età evolutiva e dell’età adulta; Annarita Ruzza, Chiara Tropeano e Iolanda Fimiani l’inclusione sociale e lavorativa; Nica Macera la relazione educativa. Luca Esposito ha contribuito attraverso la musica. L’assessora Anna Rita Capone ha illustrato «Piedimonte Città Blu», progetto comunale al quale PONTE BLU ha offerto disponibilità a collaborare, nel rispetto delle rispettive responsabilità.
Qualificata la partecipazione del Liceo Galilei, rappresentato dalle professoresse Antonella Ronca, Feola Giacomantonio e Del Monaco Veronica. L’associazione intende sviluppare con il mondo della scuola occasioni di confronto e iniziative rivolte alle nuove generazioni sul valore dell’inclusione e della partecipazione.
Nel suo intervento conclusivo, il presidente Emilio Iannotta ha ribadito: “Tutti per loro deve significare soprattutto tutti con loro». Tre gli impegni assunti: creare occasioni stabili di ascolto delle persone autistiche e delle famiglie; mappare e collegare servizi, professionisti e progetti già presenti nel Matese e nell’Alto Casertano; portare proposte e bisogni al confronto con Comuni, Ambiti sociali, ASL e istituzioni per migliorare continuità assistenziale, progetto di vita e inclusione.
“Ponte Blu vuole essere una rete, non un recinto», ha aggiunto Iannotta. La registrazione integrale dei lavori, realizzata grazie alla collaborazione del prof. Fernando Occhibove, sarà diffusa attraverso i canali dell’associazione, per mettere a disposizione di tutti i contenuti dell’incontro. Ponte Blu ringrazia il Comune per il patrocinio e l’ospitalità, i relatori, gli studenti, le famiglie, i volontari e tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.


















