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Questa volta il progetto di AIMA presentato al Comune di Napoli è davvero specifico. Dopo la nascita del centro di volontariato a Pozzuoli, e della comunità di servizi dedicata agli anziani progettata sette anni fa a Bacoli, AIMA ha pensato ad un nuovo presidio di salute e di inclusione sociale per i malati Alzheimer e per le loro famiglie.

AIMA ritorna all’oggetto sociale per cui è nata e progetta un modello assistenziale innovativo per le famiglie e le persone più fragili. La nuova Casa Aima nasce a Soccavo all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata. In via Ben Hur quelle stanze che un tempo rappresentavano malaffare, paura, omertà oggi abbracciano storie di amore, cura e resilienza.

Grazie alla collaborazione tra l’ assessorato alla Legalità del Comune di Napoli ed al Servizio Beni Confiscati del capoluogo campano da oggi a Soccavo ci sarà un centro Alzheimer, in cui organizzare percorsi di stimolazione cognitiva e supporto ai caregiver ed un centro di Salute e Benessere pensato per attività come danza, teatro e pittura che possano favorire l’integrazione sin dai primordi della malattia.

L’ inaugurazione di Casa Aima a Soccavo è un atto concreto sia di Legalità e sia di Rigenerazione Sociale. Gli abitanti del luogo hanno assistito alla trasformazione di quei locali prima di proprietà della camorra ed oggi custodi di atti di cura ” Sin dall’ inizio dei lavori abbiamo sentito forte la presenza dello Stato ed una sensazione incredibile di libertà ” commenta, emozionata, una donna che abita poco distante da via Ben Hur.