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Fu accusata di insulti omofobi all’assessore comunale Luca Trapanese, a margine di un’accesa seduta alla Municipalità 4. La consigliera municipale Eliana Troise è stata assolta, nel processo scaturito da quella vicenda.

Il fatto non sussiste è la formula assolutoria, pronunciata dal giudice monocratico Paola Guadagni del Tribunale di Napoli (III sezione penale). A Troise (difesa dagli avvocati Enrico e Nicola Ricciuto) si contestava la diffamazione, per frasi pronunciate all’esterno dell’aula consiliare, nei corridoi adiacenti.

Quel giorno del dicembre scorso, il denunciante Trapanese era presente in consiglio municipale. Ma le presunte offese non le aveva ascoltate. A riferirgliele erano stati alcuni testimoni. “Le accuse – commentano i difensori della consigliera di maggioranza – contraddittorie ed infondate, non hanno retto il vaglio dibattimentale”. Adesso i legali annunciano azioni a tutela dell’assistita, per quanti “si sono avventati sull’imputata“, sui social e non solo.