Sul tema della bonifica di Bagnoli e delle opere per l’America’s Cup riceviamo e pubblichiamo:
Al Sindaco di Napoli
Prof. Gaetano Manfredi
Al Commissario Straordinario del Governo per la bonifica ambientale e rigenerazione urbana dell’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli‐Coroglio
Prof. Gaetano Manfredi
Oggetto: lettera aperta al Sindaco e al Commissario Straordinario del Governo su Bagnoli
Sig. Sindaco e Commissario, sono iniziati da poco i lavori preparatori alla Coppa America, senza dubbio un evento di grande visibilità internazionale per Napoli. Parallelamente, si è acceso un dibattito molto intenso tra cittadini, tecnici, associazioni ed esperti sui profili scientifici, tecnici, sanitari, ambientali, paesaggistici, gestionali e procedurali delle opere in corso.
Diverse autorevoli voci del mondo accademico hanno espresso valutazioni critiche sugli impatti potenziali sulla salute e sull’ambiente. Riteniamo quindi necessario sottoporLe pubblicamente nove precise domande, chiedendo risposte altrettanto pubbliche, puntuali ed esaustive, nella Sua triplice veste di Sindaco della città e della Città Metropolitana e di Commissario governativo per la bonifica. Pensiamo che sia un atto dovuto verso i cittadini, che meritano chiarezza e certezze.
1. I dragaggi in assenza di Valutazione di Impatto ambientale (VIA)
I progetti di rigenerazione di Bagnoli sono stati sottoposti alle procedure di VIA‐VAS, senza, però, che tali procedure fossero portate a termine e il MASE potesse definitivamente esprimersi sulla compatibilità ambientale. Docenti universitari segnalano che il dragaggio di sedimenti contaminati da IPA e PCB può generare rischi ambientali e sanitari significativi, fino a configurare un potenziale disastro ambientale. Il Mase, in assenza della Valutazione di Impatto Ambientale e senza rispondere alle Osservazioni delle Associazioni ambientaliste, ha comunque dato parere favorevole alle opere per la Coppa America ritenendole interventi temporanei e/o anticipatori. Questi ultimi, quindi, verrebbero realizzati proprio nelle more delle previste procedure di valutazione ambientale. Come Sindaco di Napoli è sicuro di tutelare la salute dei suoi cittadini e dell’ambiente in assenza di una Valutazione di Impatto Ambientale?
2. Opere temporanee
Le opere previste come temporanee ‐ pontili, scogliere provvisorie, edifici sulla colmata, interventi di capping ‐ hanno un costo di circa 207 milioni di euro. Nel progetto e nel cronoprogramma non si trova traccia della loro rimozione. Come Commissario e Sindaco garantisce che tali opere verranno smantellate? E se si, quali sono i costi e su quali bilanci risultano appostate? Non ritiene che rappresenti un enorme spreco di
denaro pubblico?
3. Contraddizione dei ruoli tra Sindaco e Commissario
Il ruolo di Commissario comporta l’attuazione di decisioni del Governo; quello di Sindaco impone la salvaguardia della salute dei suoi concittadini e dell’ambiente nonchè la tutela degli interessi della comunità amministrata, nel rispetto di Piani approvati dal Consiglio Comunale organo costituzionalmente responsabile. Come intende gestire le contraddizioni sempre più evidenti tra queste due funzioni nel caso di
Bagnoli?
4. Partecipazione pubblica
Per opere di questa portata è indispensabile per legge il coinvolgimento reale, trasparente e
tempestivo sin dalla fase dell’ideazione, della cittadinanza. Invece, gli incontri svolti sono stati improntati a una comunicazione a senso unico politica‐cittadini, senza possibilità di dialogo e di poter intervenire nelle scelte operate. Nel suo doppio ruolo, intende dare risposte ‐ con assoluta priorità ed urgenza ‐ alla richiesta ampia e crescente di vera partecipazione?
5. Modifica unilaterale del progetto originario
Il progetto iniziale prevedeva una spiaggia libera da Nisida e fino al confine con Pozzuoli, rimozione della colmata e creazione di un grande bosco urbano di 120 ettari il cui progetto è stato approvato dopo un concorso di progettazione internazionale.
Queste scelte sono state da Lei cambiate ripetutamente senza consultazione pubblica, in contrasto con la Convenzione di Aarhus e con il Regolamento comunale sulla partecipazione, suscitando la mobilitazione di associazioni, movimenti, intellettuali che contestano tali decisioni. Non ritiene inadeguata e in netto contrasto con la volontà dei cittadini, la decisione di mantenere la colmata, ridurre la spiaggia, interrompere la continuità ecologica e trasformare in verde attrezzato il bosco urbano?
6. Il “nuovo” a Bagnoli nei rendering: porto turistico e cemento?
Nei rendering circolati sui giornali compare un porto turistico ricco di yacht, privo di vele, con grandi hangar alle spalle e pochissimo verde. Sembra prefigurarsi un hub nautico con porto a secco, bacini per megayacht e centinaia di imbarcazioni. Uno scenario di Bagnoli del tutto variato rispetto a quanto previsto dai Piani vigenti e atteso dai cittadini. Egregio Sindaco, è questo il futuro che si pensa di realizzare per l’area di Bagnoli?
7. Sicurezza dei lavori e ripristino ambientale
Viste le perplessità del mondo scientifico avanzate in interventi ed articoli, come Sindaco e Commissario assicura che gli Enti deputati alla sicurezza dei lavoratori si siano espressi e che i lavori saranno eseguiti in piena sicurezza per cittadini e lavoratori e che, una volta conclusi, saranno ripristinati gli equilibri paesaggistici, biologici e naturalistici attuali?
8. Il progetto definitivo
La documentazione disponibile è frammentaria, incompleta e non consente ai cittadini di
comprendere: quale sia la visione finale per l’area, quale sarà il Progetto che si realizzerà, quali saranno i progettisti di chiara fama internazionale scelti per un compito storico come il ridisegno del paesaggio di Bagnoli. Quando sarà reso pubblico un progetto definitivo ed esecutivo, completo e trasparente?
9. Gli scarichi in mare
A Bagnoli è prevista la permanenza dello scarico esistente di acque reflue e l’apertura di un secondo scarico in mare sulla linea di costa e una terza condotta sottomarina proprio all’interno del sito Natura 2000 Gaiola‐Nisida che è Zona Speciale di Conservazione Europea e Area Marina Protetta dello Stato. Si tratta come noto, dell’area di maggior pregio ambientale, paesaggistico e storico‐archeologico dell’intera fascia costiera cittadina, nonché dell’area dove persistono e stanno rifiorendo tutte le attività legate alla risorsa mare (balneazione, pesca, mitilicoltura). Una scelta drammatica sia dal punto di vista ambientale che sanitario che persevera sugli errori del passato ai quali si aggiungerebbero i nuovi come il dragaggio del fondale che rischierebbe di ridistribuire nella baia (e non solo) cancerogeni contaminanti. Come Sindaco di Napoli le chiediamo ancora una volta: la tutela della salute dei suoi concittadini e del patrimonio ambientale e naturale della città non dovrebbero avere l’assoluta priorità?
Signor Sindaco, Le chiediamo di rappresentare soprattutto gli interessi della città e dei cittadini e non quelli delle grandi lobby immobiliari, dei costruttori e dei fondi privati che stanno gradualmente mettendo mano su Bagnoli. Napoli non può tornare indietro di settant’anni. Professore Manfredi, sia il Sindaco che realizza il sogno dei napoletani: una spiaggia ininterrotta e libera di due chilometri, mare pulito, un grande polmone verde e un paesaggio rispettato e valorizzato.
Elenco Associazioni firmatarie
Nu.Rige Nuove Rigenerazioni Campania
ADA Donne Architetto Napoli
AIR Architetti in Rete
ANPI Bagnoli Sezione Salvatore Serio
A.N.T.A.R.E.S. ETS
Associazione Marco Mascagna
Associazione Progetto Cittadino
Captain Paul Watson Foundation Italy
CSI Gaiola
FIAB Napoli Cicloverdi
GEA
Gente Green Aps
Green News Deal
Infiniti mondi
Italia Nostra Campania
LAN Laboratorio Architettura Nomade
MaiPiùAmianto
N’Sea Yet
P&S Legacoop Campania
Progetto Hydrosòphia
Rete Sociale No Box. Diritto alla città
Rigenera Campania
VAS (Verdi Ambiente e Società) Napoli
WWF Napoli ETS


















