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Sono stati rimossi i coltelli in vendita in uno stand del Comicon dopo la segnalazione della Rete per la sicurezza minori e adolescenti (LEGGI QUI). I componenti della Rete avevano rivolto agli organizzatori una lettera aperta con la quale si sottolineava che esporre dei coltelli in un evento dedicato ai ragazzi significava in qualche modo ‘normalizzare’ la presenza delle armi.
“Non appena ricevuta la segnalazione, i nostri uffici sono intervenuti tempestivamente presso gli spazi indicati – spiegano gli organizzatori – Abbiamo richiesto e ottenuto l’immediata rimozione di ogni oggetto che non rispondesse a criteri di natura ludica o scenica, disponendo che siano esposte e commercializzate esclusivamente repliche giocattolo o oggetti destinati al collezionismo non atti a offendere. Ciò in assoluta linea ed ossequio al nostro regolamento contrattualizzato con tutti gli espositori”.
 
“Nonostante i contratti sottoscritti dalle aziende partecipanti che vietano esplicitamente la vendita di articoli pericolosi a minori, il controllo preventivo capillare su ogni singolo oggetto in vendita (migliaia di referenze) risulta oggettivamente complesso sebbene da noi effettuato ove e quando possibile – dicono ancora – Concordiamo pienamente sul fatto che un contesto di festa, arte e creatività non debba in alcun modo prestarsi alla normalizzazione di strumenti potenzialmente pericolosi. La nostra missione è promuovere l’immaginazione e il gioco sano, valori che difendiamo con determinazione”. “Restiamo comunque convinti che, per la massima efficacia degli interventi a tutela dei minori, una comunicazione diretta tra le realtà sociali e l’organizzazione dell’evento, anche durante lo svolgimento dello stesso, sia la via più rapida per risolvere criticità puntuali”, concludono.