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La Floridiana, croce e delizia per tanti napoletani. Da oltre un decennio, il parco statale del Vomero vive un’odissea, tra chiusure parziali e totali, riaperture a singhiozzo E anche oggi i problemi non mancano, per uno dei pochi polmoni verdi dell’area collinare. Come pure non tardano mai proteste e polemiche. Stamane il collegamento con Buongiorno Regione del TGR Campania, a far da scenario al faccia a faccia tra la direttrice del Polo Museale del Vomero, Almerinda Patricelli, e alcune sigle ecologiste.

A far sentire la voce dei cittadini, la rete sociale No Box – Diritto alla Città ed il Wwf Napoli. Tutto intorno transenne, aree interdette, aiuole in semi abbandono, vari punti imbrattati dai vandali. Nella Villa sono anche in corso diversi interventi di riqualificazione. Circa un mese fa, è stato riaperto il cancello di via Cimarosa. Lo stop è stato imposto da alcune potature, lungo il viale di ingresso. Ma era comunque possibile accedere da via Aniello Falcone.

E in una nota, la rete Non Box elenca tutte le doglianze, preannunciando una manifestazione di protesta nei prossimi giorni. “Una superficie di circa 60000 mq di cui, ad occhio, circa il 30/40 % non accessibile – affermano gli attivisti -. Intere zone del parco interdette da reti e transenne che ne impediscono la piena fruibilità. Una manutenzione del verde ed una degenerazione della biodiversità esistente che confermano quanto sia “di peso” per la Pubblica Amministrazione la cura del verde e la conservazione e tutela dell’ambiente. Potature effettuate nel periodo non giusto che interferisce, negativamente, anche sulla nidificazione dei volatili. Abbattimento di alberi anche in zone interdette al pubblico e, quindi, che non mettono a rischio la sicurezza”. E ancora, si punta il dito contro “una zona (opportunamente transennata) adibita a parcheggio “privato” e non si conoscono i beneficiari di questa sosta invasiva a gratuita”. E anche per questa volta, dalla Floridiana è tutto.