Alla Municipalità 7 domani è all’ordine del giorrno la mozione di sfiducia, firmata da 12 consiglieri. Un atto già presentato e approvato il 27 febbraio, cui erano seguite le dimissioni di 18 eletti su 30. Gesto però considerato nullo dal Comune di Napoli, ai fini dello scioglimento, per ragioni formali. Siamo alla vigilia di un replay? In realtà, non è affatto detto.
Fonti del consiglio parlano di uno scenario in evoluzione. Si sarebbe cioè riaperto un dialogo tra il presidente Antonio Troiano (nella foto) e i settori più critici della maggioranza. Un canale di interlocuzione avviato dopo lunga contrapposizione frontale. I rumors rilanciano pure la possibilità di novità in giunta, un nodo non secondario. In serata sarebbe previsto un incontro forse decisivo.
Intanto, sulla riunione di domani pende anche una diffida. L’ha firmata il 7 marzo Rosario Loffredo, capogruppo di Fratelli d’Italia, inviandola al sindaco, al segretario generale del Comune e al direttore della Municipalità Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno. Con essa intima dal procedere allo svolgimento della seduta consiliare, “in quanto priva di fondamento giuridico“. Secondo Loffredo, restano valide le dimissioni di massa di 10 giorni fa, atto “regolarmente protocollato”, producendo “effetti giuridici istantanei e irreversibili”. “Qualsiasi atto compiuto da un organo già sciolto per legge – avverte la diffida – è da considerarsi nullo o inesistente, e l’eventuale svolgimento della seduta comporterebbe un inutile dispendio di risorse pubbliche, configurando un potenziale danno erariale”. Pertanto, Loffredo chiede l’annullamento in via di autotutela della convocazione, dando atto dell’avvenuto scioglimento. Allo stesso tempo, invoca il via alle procedure per la nomina del Commissario Straordinario, secondo legge.
(Foto da Antonio Troiano Presidente VII Municipalità/Facebook)




















