La polveriera Napoli minaccia di esplodere e allora la società corre ai ripari. Calciatori in ritiro a partire da ieri pomeriggio e conferenza stampa di Allegri, in vista della partita di domani con la Lazio, annullata. Sono queste le iniziative messe in atto per risollevare la squadra che ha perso, fino a ora, sette delle 14 partite disputate in stagione.
I giornalisti, con un messaggio inviato ieri alle 14.30, erano stati convocati a Castel Volturno per il consueto incontro con l’allenatore. E nella mattinata di oggi non c’era stata nessun altro avviso contrario. Alle 14.55, cinque minuti prima dell’appuntamento, il colpo di scena. Nella sala stampa del centro tecnico di Castel Volturno, al posto di Allegri, si è presentato il capo ufficio stampa del Calcio Napoli per comunicare, a una ventina di giornalisti presenti, il dietrofront: l’incontro con il tecnico per la presentazione di Napoli-Lazio era stato cancellato. Stringata la motivazione addotta: “La società ha annullato la conferenza stampa, perché il Napoli è in ritiro”. A nulla sono servite le proteste dei giornalisti che avevano raggiunto inutilmente Castel Volturno, distante 40 chilometri da Napoli. D’altro canto l’addetto stampa, unico dirigente presente, si era limitato a riferire una decisione presa dall’alto.
“In casa Napoli non esiste nessun caso. Quando mi sono accorto che stavamo per fare l’ennesima conferenza ho preferito bloccarla”. Così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, spiega su X l’annullamento della conferenza stampa di Allegri. “Perché? – aggiunge – Perché non credo che le conferenze stampa servano prima delle partite, considerando che giochiamo ogni tre giorni”. “Siamo in ritiro – conclude De Laurentiis – e bisogna evitare qualunque distrazione per i calciatori dalla loro concentrazione alla partita. Quando si va in ritiro la tutela di tutti deve essere totale”.
Allegri, da quando è cominciata la sua avventura sulla panchina azzurra, vale a dire dallo scorso mese di luglio, non aveva mai saltato un appuntamento con i giornalisti. La società, dunque, cerca di trovare una soluzione alla crisi di risultati del Napoli, come non si ricordava da anni, aggravata dalle frizioni all’interno spogliatoio, emerse in maniera clamorosa sul terreno di gioco del Do Dragao di Oporto, con il litigio tra Lucca e De Bruyne, e nelle dichiarazioni del post partita di Politano, Hojlund e McTominay.
Allegri, se avesse parlato, avrebbe comunque potuto dare poche notizie sulla formazione che intende mandare in campo contro la Lazio. I nove infortunati e lo squalificato Marianucci sono fuori gioco, per cui all’allenatore rimangono a disposizione solo 13 giocatori di movimento e tra questi dovrà scegliere i dieci che scenderanno in campo dal primo minuto, assieme al portiere Meret. Gli altri tre subentreranno presumibilmente nella ripresa, ma i margini di manovra per il tecnico rimangono estremamente limitati.




















