Oggi è il giorno in cui Poggiomarino scende a difendere Longola. Dalla mattina in cui c’è stato lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche è la prima vera occasione in cui le anime poggiomarinesi si uniscono.
Alle 18:00 di oggi il Parco Archeologico Naturalistico di Longola riapre le sue porte per il gran finale dell’Archeofestival 2026. Nonostante il rogo doloso dei giorni scorsi che ha distrutto infopoint e laboratori didattici, l’evento non si ferma.
L’associazione Terramare ha deciso di tenere comunque la serata finale, per veicolare messaggi di appartenenza, orgoglio e fiducia verso futuro. Perché Longola è Poggiomarino, e Poggiomarino ha deciso di non arrendersi.
“Superare le difficoltà logistiche per dare un segnale di rinascita” è la scelta della Commissione Straordinaria, guidata da l Gabriella D’Orso. Al fianco dell’amministrazione ci saranno cittadini, istituzioni e associazioni in una battaglia di legalità e tutela del territorio.
Il programma resta un abbraccio collettivo, prima i saluti istituzionali e di solidarietà, poi il reading teatrale “L’età del ferro nella Valle del Sarno”, la premiazione del Contest e l’esposizione straordinaria di reperti originali curata da Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco di Pompei.
Attesi anche il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, magistrati e PM anticamorra.
Dal parco archeologico di Poggiomarino le associazioni del territorio racconteranno e si racconteranno che per rinascere non c’è altra via che quella della cultura. Condivisa.

















