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Una grata chiude la porta, e forse anche la vicenda nata al Parco Minopoli. Era il 13 gennaio scorso, quando attivisti della rete sociale NoBox – Diritto alla città denunciavano l’esistenza dell’annuncio di una società immobiliare.

Si metteva in vendita cioè l’appartamento in una palazzina a Salita Cacciottoli adiacente Viale Raffaello, indicando tra i suoi requisiti “l’accesso diretto al Parco Minopoli”, anche quando è chiuso. L’immobile era l’ex palazzina della Napoletanagas. A chiarire le cose era l’operatore dell’agenzia, rispondendo alla chiamata di una signora: l’accesso al parco pubblico, dalla proprietà privata, sarebbe stato garantito h24. All’altro capo del telefono però, non c’era una cittadina interessata all’acquisto, ma un’attivista dei No Box.

Parco Minopoli: il primo annuncio dell’agenzia immobiliare

Alla denuncia ambientalista, l’annuncio era sparito. Per poi ricomparire tempo dopo, ma senza parlare di accesso al Parco Minopoli. Intanto, però, il caso era scoppiato. E a 40 giorni dalla denuncia pubblica, adesso spunta una grata ‘riparatrice’. Testimoni raccontano della sua comparsa da martedì scorso. A collocarla dovrebbe essere stato il Comune di Napoli, proprietario del Parco dell’ex gasometro al Vomero.