È stato istituito anche per spazzare via i sospetti e le ombre che si addensavano sinistri sulla nuova amministrazione di Ercolano. La vicenda riguarda un video shock, diffuso a metà luglio 2026 dal quotidiano online NapoliToday grazie al cronista Massimo Romano. Trenta secondi dove si vede il segretario dem Antonello Cozzolino festeggiare la vittoria elettorale – tra gli altri – dei neo-consiglieri comunali Marco Cozzolino, già presidente del Pd locale, e Nancy Scognamiglio con Natale Suarino, arrestato da latitante a Girona, in Spagna, e condannato in via definitiva a 12 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.
L’uomo ha scontato la sua pena e ha dimostrato una costante ed effettiva buona condotta: argomentazioni ribadite dai legali dello stesso Suarino, che evidenziano la sua piena riabilitazione giuridica.
Resta però l’inopportunità politica che ha spinto i vertici regionali del partito del Pd al commissariamento lampo della sezione cittadina, provocando l’autosospensione del segretario e dei consiglieri comunali. Un terremoto politico che si è abbattuto sulla nuova amministrazione, eletta da poco più di un mese.
La sindaca Antonietta Garzia, del tutto estranea ai fatti, è partita al contrattacco e, per blindare l’amministrazione e allontanare i sospetti, ha istituito il “Pool per la Legalità”. Si tratta di un organismo – come si legge nel decreto sindacale numero 30/2026 del 24 luglio 2026 – di promozione delle politiche attive contro la devianza minorile e per il contrasto a ogni forma di criminalità organizzata nel Comune di Ercolano. Del Pool fanno parte figure simbolo dell’anticamorra come l’eurodeputato Sandro Ruotolo, l’ex sindaco di Ercolano Nino Daniele, l’ex questore Antonio Borrelli e l’ex deputato Paolo Siani.
A parte la conferenza stampa, tenutasi sempre a luglio per presentare l’organismo, a favore di telecamere, taccuini e post pieni d’intenti nulla si conosce delle attività, delle iniziative, della programmazione e del supporto che dovrebbe fornire alla prima cittadina. Eppure sono trascorsi oltre quattro mesi e del “Pool per la Legalità” non c’è traccia. Mettiamo il caso che un cittadino o un giovane volessero dedicare parte del proprio tempo e rendersi disponibili a collaborare volontariamente: non saprebbero cosa fare né a chi rivolgersi. Manca infatti un’email di servizio, un contatto, un link a un sito o una pagina social. Insomma, questo “Pool per la Legalità” sembra un fantasma che aleggia in corso Resina, sede del Municipio. Perfino nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito web istituzionale del Comune – a parte l’atto sindacale – non sono disponibili, e tanto meno consultabili, documenti relativi all’organismo.
Solo facendo un’approfondita ricerca sul web compare, quasi come in una seduta spiritica in data 16 ottobre 2026, il fantasma del “Pool per la Legalità”, citato in occasione della presentazione del progetto comunale denominato “La città che cresce”, con l’attore Luigi Zeno nel ruolo di testimonial e facilitatore dei laboratori per i giovani. Il progetto, però, non c’entra nulla con la presunta attività specifica del Pool: l’iniziativa è stata infatti istituita con la Delibera n. 22/2026 del 27 agosto 2026. Il progetto “La città che cresce – La Sindaca incontra le ragazze e i ragazzi di Ercolano” si svolge in collaborazione con l’ETS “Futuro Prossimo” e la sua presidente Elisabetta Scognamiglio, e promuove un percorso territoriale articolato in incontri periodici condotti direttamente dalla Sindaca nei quartieri e nei luoghi di aggregazione della città. Al centro del progetto ci sono il contrasto al bullismo, al cyberbullismo, alla discriminazione e all’emarginazione giovanile. Otto sono gli incontri (partiti il 21 ottobre 2026) dedicati a ragazze e ragazzi dai 16 anni in su per promuovere cittadinanza attiva e legalità.
La domanda allora torna ed è ancora più fastidiosa: il “Pool per la Legalità”, che solo per suggestione fonetica fa pensare al “Pool antimafia”, che cos’è? A cosa serve? Ma, più che altro, cosa fa oltre alla conferenza stampa? Un mistero.




















