Le strisce blu fresche di vernice, accanto alla pista ciclabile, anch’essa fatta da poco. E a Soccavo scoppia un’altra polemica sulla ciclopista, realizzata con fondi Pnrr. Sulla scoperta di via Servio Tullio, al Rione Traiano, critiche arrivano dalla consigliera municipale Giovanna Lo Giudice. Nel mirino finisce una sede stradale, adesso, considerata più ingombra e ristretta.
Da queste parti, tra l’altro, ricordano bene le proteste dei mesi scorsi. Tanti residenti si sono lamentati della coesistenza tra viabilità veicolare e pista ciclabile, ritenuta complicata. “Ci siamo svegliati con la nuova sorpresa – afferma Lo Giudice -. Come se non bastasse tutto quello che già non funziona, hanno aggiunto un altro pezzo a questo puzzle fatto male“.
La consigliera sottolinea: “Via Servio Tullio era una strada grande, un asse primario, una di quelle vie che reggevano il quartiere. E invece adesso sembra che ogni giorno ci ritroviamo qualcosa di nuovo, messo lì senza logica, senza ascoltare nessuno, senza guardare come vivono davvero i residenti“. Lo Giudice si chiede “com’è possibile che il Comune di Napoli non abbia la prontezza di capire la fruibilità reale della strada, soprattutto adesso che sta per aprire la nuova stazione di Via Epomeo? Più persone, più traffico, più movimento, e noi ci ritroviamo con una strada che è diventata un percorso a ostacoli”. A detta della consigliera, “qui serve una soluzione vera, fatta con buon senso e con rispetto per chi ci vive”. E riparte la disputa.




















