Tempo di lettura: 3 minuti

A Soccavo la pista ciclabile è senza pace. Prima le proteste dei cittadini mesi fa, per i disagi provocati dal cantiere. Ora le denunce di abitanti del Rione Traiano, ad opera finita: “È pericolosa”. Sotto accusa l’utilizzo abusivo della ciclabile, divenuta pista per gli scooter, più che delle bici. “Continuano ad arrivare segnalazioni da parte dei residenti del Rione Traiano – spiega Giovanna Lo Giudice, consigliera della Municipalità 9 -, preoccupati per la situazione creatasi lungo Viale Traiano dopo la realizzazione delle nuove piste ciclabili, che avrebbero generato più problemi che benefici, trasformando marciapiedi e carreggiate in aree di rischio costante per i residenti”.

Siamo nei pressi delle cosiddette palazzine. I complessi edilizi hanno due ingressi: uno dà sulla strada, e appena si apre il portone sbuca la pista. Gli scooter scorrazzano, per il divertimento dei giovani centauri. Ma ciò spaventa gli abitanti, spesso costretti a fare un giro enorme per rientrare in casa. Morale della favola: si profilano nuove criticità per l’infrastruttura voluta dal Comune di Napoli, al centro di polemiche pure in altre zone della città. “Negli ultimi mesi, – dice la consigliera – i marciapiedi del viale sono stati segnati e riconvertiti in piste ciclabili, senza alcuna separazione fisica e senza un’adeguata valutazione dei flussi pedonali. Il risultato — denunciano i residenti — è che questi spazi, nati per garantire sicurezza a chi cammina, sono diventati vere e proprie corsie di transito per scooter e motorini, che sfrecciano a ogni ora del giorno e della notte”. A nulla sarebbero valse sinora le rimostranze dei residenti. “A questo si aggiunge un altro problema – sottolinea Lo Giudice – : una parte della carreggiata è stata ristretta per far posto al cordolo della pista ciclabile, una striscia di cemento inutilizzata e spesso trasformata in discarica, con rifiuti accumulati e motorini parcheggiati o in transito”. Ma a parte questo, “la preoccupazione maggiore riguarda la sicurezza dei più fragili”.

I residenti segnalano che bambini, anziani e persone con disabilità si ritrovano a percorrere marciapiedi ormai invasi da scooter e moto, anche di grossa cilindrata, con spazi ridotti. “È diventata pericolosissima, e nessuno sembra aver tenuto conto delle esigenze di chi si muove a piedi” si sfogano. “Ci si chiede se l’Ufficio Tecnico abbia realmente valutato i rischi – osserva Lo Giudice – prima di procedere con un intervento così invasivo. Certo, Soccavo doveva adeguarsi, ma non abbiamo un assetto urbano europeo, che prevede criteri di sicurezza, separazione e tutela dei pedoni”. La richiesta qui è di una revisione del progetto. “Per restituirere ai pedoni la sicurezza che spetta loro di diritto” precisa la consigliera municipale.